The Whip Hand, nuova prova superata con “Sometimes, we are”

The Whip Hand, nuova prova superata con “Sometimes, we are”

The Whip Hand

Sometimes, We are

MiaCameretta Records, Lady Sometimes

 

Il secondo album dei pugliesi The Whip Hand suona come un pugno nel cuore di noi innamorati della positiva deriva autarchica dei sentimenti in musica, esplosa negli anni ’90 dopo i secoli della rivolta punk e hc.

Messo da parte il post punk, i quattro ragazzi di Trani mescolano la magia dream pop e la delicatezza di accordi alla Sub Pop che si tuffa nell’Indie di matrice nord europea. Concretezza e caapcità nella due chitarre che suonano rincorrendosi alla Promise Ring e nella batteria che risuona calda e spedita.

Le note di “Sometimes, We are” abbracciano come quelle di un epoca che richiama i fasti degli Yuppie Flu, e che oggi vede gruppi come i Black Tail in prima linea. Una prima linea che risente della liriche sognanti di brani che i nostri The Whip Hand misurano col peso del loro calore umano e della parsimonia, cantando di storie che si rincorrono in un brano come Already Gone, mentre gli accordi minimal di Compromises mettono d’accordo l’anima shoegaze e la cura psycho pop, suonando senza tregua una musica che esplode sul finale come nelle migliori famiglie.

Arrangiamenti corposi e mai sterili, anche nella liturgia esitenzialista  di I’ll never be (but), in cui i nostri si scoprono amanti della ripetizione stile Liars, riprendendo poi la lezione dei Pavement con gli accordi iniziali della titletrack, un episodio ben riuscito di credibilità indie pop. “Qualche volta, ci siamo”, mormorano questi ragazzi dal tracciato indipendente e dalla montatura intellettuale ad occhiali mai scuri, pronti a essere sognanti e a scoprirsi anche più vicini a pratiche rilassanti con pezzi come Cannobal.

Una bella prova di spirito e capacità, da non perdersi, per farsi scivolare addosso note sguscianti d musica fatta con passione da quattro ragazzi che potrete domani trovare come vicini di casa, e che sentirete suoanre sena mai alzare la voce e disturbarvi.

Diciamolo, da oggi per voi The Whip Hand  non sraà più solo un film.

Andrea Alesse

recensioni@thefrontrow.it

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