Il battito del cuore in musica, con gli …A Toys Orchestra e i loro “Lub Dub”

Il battito del cuore in musica, con gli …A Toys Orchestra e i loro “Lub Dub”

AutorI: …A Toys Orchestra

Album: Lub Dub

Label: Ala Bianca Group

 “Lub Dub“, il simbolo della nostra piccola esistenza. I suoni delle due valvole del cuore umano, dimenticato marchingegno essenziale che ci permette di solcare questa terra. Gli …A Toys Orchestra, invece, non lo dimenticano, producendo dopo quattro anni da “Butterfly Effect” un prezioso lavoro di costruzione sonora di avant pop educato e magnetico. Sotto la guida di Giacomo Fiorenza, che ci mette lo zampino anche suonando, i nostri cercano la loro aspirazione nelle undici tracce delicate e sensibili del nuovo disco, partendo dalla ballata a cuore aperto di un brano che assomiglia ad un viaggio dentro noi stessi: More than i need. Delicatezza e amore per una musica che adora la forma canzone, sino alle sponde degli Akron Family, incontrati in Take it Easy, una seconda traccia che odora di folk e synth, sino alla forza di un espressione cantata sino allo sfinimento.

Dalle gioie e dei dolori del quotidiano alle note di pianoforte di Dance Lady Dance il passo è breve, intriso di ritmi acustici e intellettualismi pop (Like a Matisse su tutti i brani con il suo folk d’annata), con una voce che si sdoppia e ama le calde parole femminili di Tiger Claw, come i maestri Blonde Redhead che incontrano degli effetti sonori con la loro grazia suprema.

Lub Dub” diviene così una passeggiata musicale con gli riflessivi e anche toccanti (Candies & Flowers e il duetto sempre con la voce di donna), spinti oltre la tediosità dell’improvvisazione a tutti i costi, in nome di una ricerca sonora e di un amore per la composizione corale. Le impronte della suggestione delle linee di piano si districano tra l’inglese perfetto del cantante Enzo Moretto, con tracce della tecnica british e dell’abbraccio di un mid tempo interessante nella canzone Believe.

Insomma, gli …A Toys Orchestra sono tornati, e con loro la loro voglia di essere cantori del tempo che passa, magari con una serata nel loro tour. Cercate le date (DNA Concerti) e saprete cos vuol dire essere dentro “Lub Dub”.

 

Andrea Alesse

recensioni@thefrontrow.it

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