Jessica Einaudi, voce profonda e carisma con “Black and gold”

Jessica Einaudi, voce profonda e carisma con “Black and gold”

Autrice: Jessica Einaudi

Album: Black and Gold

Label: !k7

 

Una chioma lucente e un corposo abbraccio tra un suono criptico e malinconico, che si prende la scena da Berlino, luogo dove ora vive e produce, sino a Milano, città da cui si è allontanata. E in Germania, la nostra Jessica Einaudi trova le giuste ambientazioni per produrre quel gioiellino che viene a maturazione grazie alla presenza di Federico Albanese e alla voglia della nostra di stupire con un album fuori dal tempo.

Un album magnetico, impreziosito da una voce calda e avvolgente che governa con un retro pop a tratti gotico e alcuni giochi di matrice elettronica tutta la dialettica della Einaudi. Un artista che si afferma cantando di atmosfere spesso cupe, e creando una scenografia molto interessante in cui emergono spicchi di una città sotterranea e di un misticismo che utilizza anche voci rarefatte e strumenti di matrice orientale (Dorset). Molto intignante, sin dall’inizio, la scelta di utilizzare inserti electro pop e tracce d’organo, in una prima traccia che fa emergere dichiarazioni di non curanza che sanno di autodeterminazione e riscoperta di una femminilità nascosta (I don’t care). Le ambientazioni diventano sempre più sinistrorse quando in una canzone come Among The shadows si sente la presenza di autrici contemporanee come Anna von Hausswolff e Carlot-ta, anime che come la Einaudi amano disperdere nelle musiche di organo una composizione più articolata.

La maturità definitiva e le capacità di un album come “Black and gold” vengono poi fuori con Starless, una marcia magnetica che mette in secondo piano echi di chitarra e ritmi che potremmo aver sentito in dischi di matrice psycho pop,  per arredare un fluido di parole che Jessica Einaudi mette insieme con personalità e ritmo. Black and Gold, il nero e l’oro, un accoppiamento che mette in risalto le qualità di un suono che è il termometro di una cantante che ha iniziato a mettere l’accento sulla metamorfosi di una donna determinata, che da J Moon (pseudonimo di un suo progetto musicale) ora canta e scrive melodie senza tempo col suo vero nome, Jessica Einaudi per l’appunto.

 

Andrea Alesse

recensioni@thefrontrow.it

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