Disco della settimana: Cosmesi fa un disco. E non è un gioco di parole

Autori: COSMESI

Album: Un Disco

Label: Sangue Disken

Un progetto performativo, Cosmesi fa un disco, una musica che spinge oltre i confini del dadaismo musicale, confondendo gioiosamente le idee a colpi di synth garage pop, electro dance e tanto altro, in un suono aggraziato che non soffre di alcuna autocelebrazione.

Tutto parte da un intuizione molto punk, in cui il duo di performer teatrali Nicola Toffolini e Eva Geatti, due artisti che non hanno mai suonato uno strumento, decide di comportarsi, per imitazione, come hanno visto fare dai musicisti. Quindi, seguiti dal fondamentale amico producer e musicista professionista Marcello Batelli (già Non Voglio Che Clara, Il Teatro degli Orrori, Planet Brain), i due iniziano un percorso che culmina con un disco, il primo, dopo 15 anni di ricerca emotiva e performativa.

Ne vien fuori un bel lavoro, cadenzato da un risvegli melody pop non sense ma sempre divertenti (Tarzan Monkey) e anche molto sixties, ma anche da pulsanti vibrazioni elettroniche (173kg) che mischiano una base alla Matmos con echi di chitarra sotto traccia. La voce femminile di Eva duetta spesso con la profondità di Nicola, conducendo i nostri lungo le strade di gente come Trouble Vs Glue, rilasciando piacevole endorfina fumosa in un pezzo come I do not Want. Esplosioni e nevrosi sino al minimalismo oriental electro di Santarcangelo, may 6th, uno degli intermezzi che i nostri utilizzano per spostare il baricentro compositivo del loro progetto.

Seguono interessanti installazioni sonore alla CSS (brazilian power glitch electro pop) che sono vive e vegete in Riverbered, pezzo in cui si sente l’approccio naif e talentuoso di una band che non nasce per caso, e che si affida a confronti sulle ispirazioni, sessioni di improvvisazioni, cambio dell’uso degli strumenti, tanti ascolti, e anche composizioni suono-testo. Sicuramente esplosivi dal vivo, dove vorrei vedere i messaggi sonori tra industrial e power elettronica di Aries and the fox, un brano in cui Esopo si perde nel labirinto di un pomeriggio passato in compagnia di lettori di Mark Fisher. Tempi sonori decisi e accattivanti, insomma, in cui i Cosmesi flirtano spesso con la positiva pazzia alla Stefano di Trapani, sino alla conclusiva Geroge Clooney, una provocazione melodica alla Cazzurillo che colpisce per il suo effetto cinematico.

Completo supporto a Cosmesi, per un nuovo rinascimento musicale, strettamente “do it yourself”.

Andrea Alesse

recensioni@thefrontrow.it



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