Cleo T., non di sole note vive una vera artista

Cleo T., non di sole note vive una vera artista

Artista: Cleo T.
Album: And I saw a million skies ahead
Etichetta: Motor Entertrainment
Ufficio stampa: A buzz supreme

Musica dal mondo, costruita per vivere le emozioni di una naufraga passionale. Cleo T. vive di incastri sonori e interpretazioni sperimentali dietro l’unione di beat minimali e strumenti ricercati, resi in musica in And I saw a million skies ahead, nuovo lavoro dopo l’esuberante e sorprendente Songs of Glod & Shadow, baluardo della musica nuova datata 2013. In questo nuovo disco, la mission è talentuosa e ambiziosa, legata alla necessità di dare sfogo ad una personalità che si muove tra arti digitali, pittura, poesia e performance di vario tipo. Come non ricordare, allora, le prove del tour celebrate in una location di Milano in cui la collettività della presenza del pubblico si mostrava nell’utilizzo di luci e interazioni che ne mettevano in mostra il protagonismo. Non è una novità, perché Cleo T. ama renderti protagonista con il suo sound sensuale e filosofico, figlio di una cantante francese che si è stabilità nell’universo berlinese del quartiere cosmopolita di Prenzlauerberg. Dai suoni del quartiere sino ad un disco di undici pezzi divisi tra soul elettrico, cadenze glitch pop e ritmi provenienti dal mondo. Una word music moderna e polivalente, in cui Cleo T. si tuffa subito con Africa Queen, giocando a fare l’erede di Nina Hagen e del suo viaggio tra gli elefanti e il deserto. Musica per calde e assolate serate, con sintetica pioggia di beat scanditi da una voce suadente e da una chitarra esotica. Dopo aver familiarizzato con la prima testimonianza di un set strumentale che non è certo alle prime armi, e che si compone di tabla e oud (del palestinese Joubran) e di archi e chitarra tango (stavolta dell’argentino Gubitsch), ci viene incontro la pulsazione elettronica di Shine, traccia verità che anticipa il barocco pop di Amore vero. Misto italo- francese come Blonde Redhead mischiati con baritoni d’opera nostrani, per una filastrocca dolce che non poteva non parlarci dell’amore, in tutte le sue sfaccettature.
Cleo T. ci ammalia poi con il violino di Stay!, invito che riutilizza l’inglese, poi mescolato coi tocchi vintage dell’elettronica eighties che da inizio alla successiva Look at me I’m a horse, con beat trasgressivo e diretto sotto traccia. Elyas Khan la accompagna poi nel suo eclettismo (Devil by our side), condito da un impulso teatrale che ama la musica r’n’b e i toni electro sino alla comparsa di disegni artefatti che ricordano la passione messicana di Frida Kahlo. Musica che prende vita, dunque, con Magic All Around che ha un groove stile The Go Team, saltellando anche tra i cori femminili alla The Dresden Dolls, sempre agganciati alla sperimentazione, fatta stavolta anche con percussioni. Da non perdere, sul finire, la brezza malinconica di I must remember matura canzone imbevuta della voce di un’artista a 360 gradi.
Se avete voglia di perdervi e poi ritrovarvi seguite la spirituale sensualità di Cleo T. e della sua voce, quanto di più sincero oggi potete godervi in giro tra i suoni del mondo.
Andrea Alesse

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