Ep che passione: Arvioux con A safe Place e i Killer Sanchez con Pneuma

Ep che passione: Arvioux con A safe Place e i Killer Sanchez con Pneuma

Arvioux

A Safe Place

Arvioux music / Believe digital

Arvioux è un producer bresciano  che ha lanciato la sua creatura lo scorso 2 febbraio. Un Ep, dal nome A safe Place, per rilanciare la sua voglia di fare musica elettronica e intima, con attenzione alla presa vocale. Alberto Gatti, questo il vero nome di Arvioux, si racconta in quattro tracce, create con sonorità synth pop e ritmi che ricercano la melodia come il contemporaneo Rhò.

Arvioux produce enormi segni di vitalità utilizzando vocoder stralunati stile Cassius in Waiting for summer, mentre in Insecure canta con Filippo De Paoli dei Plan de Fuga per creare evocative melodie dark electro wave, spinte da un groove robotico gentile e animato che si annida dentro suoni di chitarra. A safe place continua poi con approcci soft e minimal in My soul is free, brano personale e mistico che fa il paio con M, altro pezzo che ricorda una certa spiritualità eighties.

 

Killer Sanchez

Pneuma

Autoprodotto

Dopo i sei brani di Ruggine del 2016, tornano con un Ep di cinque tracce i milanesi Killer Sanchez, amanti del genere stoner ma anche di una certa musicalità che nei testi apprezza la new wave dei vecchi e mitici Litfiba. Testi in italiano e coralità tra bassi grunge e teschi di copertina.

Musica per cuori desolati, che cerca l’amore coni  reef decisi  di in un Po’ di niente, brano con reminiscenze di un suono alla Havah e prove di un rock penetrato nelle vene di chi suona. Pneuma inizia con le architetture di Bianco, brano amico della ricercatezza dei Marlene Kuntz, poi sprigionata tra le desolate lande dei mostri del deserto dei QTSA. Fuoco che cammina con me e territori lynchiani che fanno da preludio a Signor Avvoltoio, dove i toni si fanno più decisi e legati agli archetipi di un certo linguaggio musicale che ama le metafore e le chitarre sanguinanti.

Per un ascolto completo, comunque, non dimenticatevi di Pneuma, titletrack che ci da la vera faccia dei Killer Sanchez e dei loro mostri.

 

Andrea Alesse



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