Monfortinjazz: l’Eros di Fresu e Sosa vince anche sulla pioggia

Monfortinjazz: l’Eros di Fresu e Sosa vince anche sulla pioggia

Sembra proprio che questa 40¬™ edizione di MonfortInJazz abbia un conto aperto con il brutto tempo.

Non si pu√≤ spiegare diversamente il fatto che in un’estate tutto sommato siccitosa la pioggia sia arrivata in due dei quattro appuntamenti fin qui andati in scena.

Per fortuna, dopo il burrascoso annullamento di Gregory Porter, con tanto di insulti agli organizzatori che non avrebbero garantito lo svolgimento dello spettacolo (ricordiamo che l’anfiteatro Horszowski e il palco sono rigorosamente scoperti), ieri sera tutto √® filato liscio.

In cartellone c’era il nuovo tour di Paolo Fresu, Il trombettista jazz e il pianista cubano Omar Sosa hanno messo in scena Eros, il nuovo spettacolo tratto dall’omonimo disco pubblicato nei mesi scorsi.

Dietro la parola jazz si nascondono infiniti generi musicali e crediamo di non essere smentiti se vi confessiamo che lo show ha proposto sonorit√† new age, fusion ed anche elettroniche. Vi starete chiedendo come possa entrare l’elettronica su un palco in cui ci sono un trombone e un pianoforte? E’ bastato introdurre un campionatore (o sampler) in grado di registrare i suoni e di riproporli distorti con echi e artifici vari.

I due musicisti hanno regalato lunghe suite rilassanti, che potrebbero effettivamente fare da colonna sonora ad una serata intima, magari davanti al caminetto. Sono stati proposti brani inediti, ma anche pezzi noti (e non riconosciuti). Parliamo, per esempio di Teardrops dei Massive Attack, letteralmente rivoluzionato e stupefacente.

Verso la met√† dello spettacolo Fresu e Sosa hanno ospitato anche Jaques Morelenbaum, andando a comporre il terzetto che ha prodotto in studio Eros. La presenza del violoncellista brasiliano, considerato uno dei pi√Ļ importanti musicisti del suo paese, ha fatto in modo che improvvisamente si siano materializzate contaminazioni carioca, con tanto di intermezzi di samba.

Da segnalare, infine, l’esecuzione di un brano di Peter Gabriel (composto con il figlio Isaac): What lies ahead, pezzo con cui l’ex Genesis ha aperto i concerti italiani del tour 2014 Back To Front.

Foto e testo di Vincenzo Nicolello

Ringraziamo MonfortInJazz e Las Chicas Adfarm per l’invito.

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