Il Progressive Death Metal degli Opeth conquista l’Alcatraz di Milano

Il Progressive Death Metal degli Opeth conquista l’Alcatraz di Milano

Si è svolta ieri 14 novembre all’Alcatraz di Milano l’unica data italiana del Sorceress Tour degli svedesi Opeth.
Mikael Åkerfeldt (voce e chitarra), Martin Mendez (basso), Martin Axenrot (batteria), Fredrik Åkesson (chitarra)e Joakim Svalberg (tastiere) hanno suonato quasi due ore proponendo una scaletta composta da 11 brani, con almeno un brano pescato per ogni disco pubblicato dalla band di Stoccolma. Solo due le canzoni estratte dal nuovo disco, Sorceress e The Wilde Flowers.

La band ci è sembrata in gran forma, sopratutto Mikael che vocalmente è stato stratosferico (tolta qualche piccola sbavatura sulle parti in growl di The Drapery Falls) sia in pezzi più vecchi e in growl (come in Demon Of The Fall) che in pezzi più recenti della fase progressive (dove Mikeal non canta più in growl) come Cups Of Eternity. Impressionante anche la prova di Axenrot dietro le pelli, batterista dalla velocità e dal talento disumano.
Stratosferico il  lunghissimo finale: gli Opeth suonato con una violenza inaudita The Grand Conjuration seguita da una lunghissima versione di Deliverance.
In conclusione è stato un live di altissimo livello, dove è emerso l’enorme talento tecnico dei musicisti svedesi (ma anche il lato umano, il pubblico ha molto apprezzato l’humor del leader della band), ottimi anche i suoni che hanno permesso di sentire ogni sfumatura della progressive/death metal  band di Stoccolma.
Prima degli Opeth, mezz’ora di palco anche per i norvegesi Sahg, che hanno saputo intrattenere e scaldare il pubblico con una massiccia dose di doom metal e stoner rock.

Ringraziando Vertigo per il gentile invito vi lasciamo alla fotogallery a cura di Alberto Gandolfo:

Opeth

Sagh



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