Ohio Kid, songwriting nella tempesta

Ohio Kid, songwriting nella tempesta

Autore: Ohio Kid
Album: Everyone was sleeping as if the Universe were a mistake

Una gemma nascosta perfetta per affrontare l’inverno. È Everyone was sleeping as if the Universe were a mistake, album del songwriter italiano Ohio Kid che è uscito il 21 novembre 2016, in streaming e in digital download sulle principali piattaforme di fruizione musicale. Dicevamo di Ohio Kid, un giovane e talentuoso scrittore che nasce a Bologna ma ha deciso di vivere nel poco caotico e fiscalmente appetibile granducato del Lussemburgo. Una curiosa destinazione, per un autore che ritengo doveroso apprezzare per mentalità (l’album è un autoproduzione) e per tenacia, dopo che per 4 anni le sue parole si erano perse dietro a carte strappate e gettate in chissà quale cestino. Nel 2012, infatti, il nostro Ohio aveva prodotto The day when we discovered the light, pubblicato per il Collettivo HMCF e addirittura disco del giorno per un apprezzato magazine italiano di musica indipendente e non. Anti-folk, mi dicono, ma anche cuore e viaggio emotivo perso in sei tracce che sprigionano lentezza armoniosa e voce sorniona, strizzando l’occhio a Bon Iver e Bonnie Prince Billy.
E’ un disco durissimo nei testi. Parla di un amore finito e del senso di smarrimento che ne viene dopo. Parla di rigettare i ricordi perché troppo dolorosi e allo stesso tempo abbracciarli perché hanno composto anni della tua vita. Parla di come le persone attorno a me vivano costantemente segnate da un’infelicità latente. Così lo definisce il cantante italiano, accompagnato da una chitarra gradevole e da suoni intensi, oltre che da una copertina che non lascia indifferenti, complice l’artwork che rimanda a quei capolavori emocore e slowcore degli anni 90 purtroppo poco conosciuti ai più (His Hero his gone su tutti).
La malinconia causata da un abbandono come compagna di strada in un uggioso reticolo di strade della periferia lussemburghese, mentre l’alta finanza ride e aspetta il prossimo aperitivo. Questo mi fa venire in mente l’ascolto dei pezzi di Ohio Kid. E questo è quello che è capace di suscitare un ragazzo che ha scelto il suo nome guardando da una maglietta appesa (con su la scritta Ohio Kids Summer ’87), facendoci già capire come mirasse alla sostanza e mai all’apparenza. I nomi della canzoni sono già evocativi e non lasciano scampo a incomprensioni di sorta, per una musica secca e lacerata che da di Ohio un novello Elliot Smith, con la valigia da viaggio piena di dischi di Nick Drake. Atoms è costruita su un groove ripetuto di acustica sublime, anche se gli episodi migliori sono The Universei a mistake e soprattutto Your Drugs. È in quest’ultima che viene definitivamente fuori la malinconia e la durezza della scrittura di un autore che più che al pluridecorato Sufjan Stevens accosterei al dolore del primo Mica P. Hinson, quando canta delle sue lacerazioni. Apprezzabili i testi in inglese e anche lo stacco di Interlude, sperando di non dover aspettare altri quattro anni per ascoltare di nuovo i suoi dolori in musica.
TRACKLIST:
01. The universe is a mistake, 02. Cattle, 03. Atoms, 04. Interlude (I will knock at every door to surprise you), 05. Your drugs, 06. Wires (So silent only Death can hear).

Testo a cura di Andrea Alesse

You might also like

USCITE

Elisa: il nuovo album sarà On, in uscita il 25 Marzo

On è il titolo del nuovo album di Elisa in uscita venerdì 25 marzo e pubblicato su etichetta Sugar. L’album è nono disco in studio dell’artista e uscirà a tre

USCITE

A Settembre torna Caparezza con Prisoner 709

A tre anni dal successo di Museica, Caparezza è pronto per tornare con un album nuovo di zecca di cui sono stati annunciati i dettagli in queste ultime ore. Prisoner

USCITE

Coldplay: nel 2017 arriva Kaleidoscope EP

Anche i Coldplay hanno utilizzato i social network per confermare che il prossimo anno arriverà nuova musica, in particolare, un nuovo EP che si intitolerà Kaleidoscope. Purtroppo, la band di