New Order: un progetto speciale per le Ogr Torino

Una location incredibile (le Ogr di Torino) per uno spettacolo eccezionale Σ (No, 12k, Lg, 17Ogr) New Order + Liam Gillick. Tutto questo è andato in scena sabato scorso nella capitale subalpina.

Lo show, in realtà, era stato inserito nel cartellone autunnale delle Ogr e voleva essere uno degli spettacoli di punta per la riapertura delle Officine, dopo i prolungati lavori di ristrutturazione. Poi quella premiere è stata rinviata a maggio, mentre il debutto ufficiale è andato in scena a Manchester, in occasione del Film Festival.

Che possiamo dire dello spettacolo? Intanto la mastodonticità della scenografia ideata da Liam Gillick. Sullo sfondo una serie di camerini oscurati da veneziane mobili, dentro i quali si esibivano 12 musicisti armati di laptop e diretti dal compositore e arrangiatore Joe Duddell. Sul fronte del palco, invece, i membri storici Bernard Sumner, Stephen Morris e Gillian Gilbert a cui si sono aggiunti Phil Cunningham e Tom Chapman. Quest’ultimo è stato chiamato a ricoprire l’ingrato compito di sostituire Peter Hook che oggi affronta una carriera solista.

La scaletta è stata certamente interessante e studiata appositamente per l’evento. Il set ha proposto un solo un brano inedito Behind Closed Doors che potrebbe entrare in un nuovo album che rumors indicano in fase di produzione. Per il resto sono stati inseriti brani minori della band, affiancati da alcune cover dei Joy Division. Ha fatto specie osservare il taglio di alcuni pezzi storici della band quali Temptation e Blue Monday a vantaggio di brani che raramente si sono ascoltate dal vivo.

Nulla da dire sul fronte dello spettacolo e della musica, qualche riserva (e ci duole dirlo) arriva dal cantato di Bernard Sumner, apparso spesso fuori sintonia con la base musicale. Saranno stati problemi tecnici? Non è lecito saperlo. Da segnalare un colpo d’occhio eccezionale anche nella platea, dove è stato registrato il sold out.

Nel ringraziare Ogr per l’invito ecco la scaletta dello show.

Elegia (performed by the keyboard orchestra only), Who’s Joe?, Dream Attack, Disorder (Joy Division cover), Ultraviolence, Behind Closed Doors, All Day Long, Shellshock, Guilt Is a Useless Emotion, Subculture, Bizarre Love Triangle, Vanishing Point, Plastic, Encore: Times Change (instrumental, performed by the keyboard orchestra only), Your Silent Face, Decades (Joy Division cover).

Testo e foto in concessione da Vincenzo Nicolello

 



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