La professionalità dei Nada Surf ha stregato il pubblico bolognese

La serata magica di Halloween porta gioie per i più piccoli con il classico “dolcetto e scherzetto“. Questa sera però c’è un gruppo che ha fatto la storia del rock/pop che non ha proprio voglia di scherzare e si tratta dei Nada Surf.

Nati a New York nel 1994, i Nada Surf sono un gruppo fuori dal tempo e fanno parte di quel gruppo di band che, nonostante tutti gli sconvolgimenti dell’industria discografica, sono sopravvissute grazie all’energia dei propri brani e all’affezionato pubblico che li ha seguiti nell’ultimo ventennio.

L’ultimo album della band, You Know Who You Are, è uscito quest’anno e segna anche il debutto discografico dei Nada Surf come quartetto, con l’unità centrale – il cantante compositore e chitarrista Matthew Caws, il bassista Daniel Lorca e il batterista Ira Elliot – affiancati da Doug Gillard alla seconda chitarra.

Ad aprire il concerto ci pensano i bolognesi Phidge. Questi quattro ragazzi sono attivi dal 2003 e sono qui per presentare il loro ultimo disco dal titolo Paris. Il loro rock cantato in inglese è molto accattivante. Un pò indie un pò rock e naturalmente un po’ pop che mi fa tornare indietro la mente alle sonorità anni 90′ riportate ai giorni nostri.

Dopo un breve cambio di strumenti ecco finalmente i Nada Surf. Si nota subito che nella versione live manca Doug Gillard, ma il carisma e la potenza musicale della band rimane pressochè intatta. Vedi la semplicità con cui Matthew Caws e Daniel Lorca suonano i loro strumenti e rimani pietrificato da come risultino perfetti. Caws non si scompone mai mentre Lorca con i sui Dreadlock e l’immancabile sigaretta batte con il suo basso  a ritmo con Ira Elliot alla batteria.
Dalle prime note di Hi-Speed Soul si crea subito un atmosfera tranquilla e pacifica con il pubblico presente che inneggia i propri idoli senza mai uscire dalle righe. Il concerto si è diviso praticamente in due parti con la prima molto soft mentre la seconda è cresciuta sempre più , con le chitarre più distorte. Come ho già descritto in precedenza, la band ha composto alcuni dei brani pop/rock che hanno formato una generazione intera. Brani come Weightless , Inside of Love o Popular fino ad approdare a brani dell’ultimo album You Know Who You Are uscito quest’anno, a quattro di distanza dal precedente The Stars Are Indifferent to Astronomy.

Il pubblico sembra apprezzare di più i brani più datati e forse anche la band visto che ha preferito suonare principalmente i brani di Let’go del 2002. Il concerto è un tuffo nel passato in quelle sonorità che non ci sono più, quando l’alternative rock era di moda e che riempiva le colonne sonore delle serie per Teenager. In questo set non c’è spazio per le cover. Un vero peccato perchè soprattutto quella di Where is my mind dei Pixies sarebbe stata la ciliegina sulla torta di un concerto già pressochè perfetto. Le canzoni come Always love hanno fatto innamorare tanti ragazzi che stasera sono qui per ricordare quei momenti, perchè alla fine la magia della musica è anche questa.

Un concerto senza alti e bassi, ma allo stesso perfetto in tutto il suo complesso con una band che riesce ancora a far sognare nonostante siano passati due decadi dai loro più grandi successi.

SETLIST:
Hi-Speed Soul
Cold To See Clear
Whose Authority
Weightless
Believe You’re Mine
Happy Kid
80 Windows
Rushing
Concrete Bed
Killian’s Red
Blonde on Blonde
Inside of Love
Friend Hospital
New Bird
Out of the Dark
The Way You Wear Your Head
See These Bones
Encore:
Hyperspace
Popular
Always Love
Blankest Year

Un ringraziamento particolare a HUB Music Factory per il gentile invito

Foto e testo di Carlo Vergani

Phidge

Nada Surf

 

 

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