Mark Lanegan si mostra nella sua forma migliore sul palco dell’Antoniano di Bologna

Mark Lanegan si mostra nella sua forma migliore sul palco dell’Antoniano di Bologna

Mark Lanegan per la prima data del suo tour italiano, che prevede tra l’altro oltre alla data di stasera al Teatro Antoniano di Bologna altre due date a Prato e Milano, ha deciso di portare per il suo show solo i chitarristi Jeff Fielder, Duke Garwood e Fred ‘Lyenn’ Jacques al basso.

Il primo artista ad esibirsi è Fred ‘Lyenn’ Jacques.
Il bassista belga, che insieme all’altro membro della Mark Lanegan Band  Aldo Struyf  hanno formato il duo La Faye Dunaways, si è presentato con la sua chitarra sul palco offrendo una performance molto intima, grazie alla sua voce malinconica. Purtroppo la sua breve performance ha visto pochi spettatori presenti in sala, causa soprattutto del caldo asfissiante che ha incominciato a battere nel capoluogo emiliano.

Il secondo artista a salire sul palco è Duke Garwood.
Duke è un polistrumentista inglese, che ha al suo attivo diversi album in studio. Come chitarrista ha lavorato con Mark Lanegan in Blues Funeral del 2012 e Black Pudding del 2013. Recentemente ha fatto uscire un nuovo disco intitolato Heavy Love ed è quei in Italia per farci ascoltare alcuni brani insieme ad altri più datati. Il suo modo di accarezzare la chitarra è incredibile e coinvolgente. Il suo blues malinconico è qualche cosa di indescrivibile grazie soprattutto alla sua voce sussurrata e tagliente. Il suo show è stato molto apprezzato dal pubblico presente che piano piano sta riempiendo il teatro.

Mark Lanegan non ha di certo bisogno di presentazioni .
E’ uno degli artisti della scena Rock più conosciuti. Il suo gruppo storico Screaming trees ha fatto  parte della scena Grunge americana che lo ha visto collaborare anche con il super gruppo Mad Season, ma è soprattutto con i Queens Of The Stone Age che si è fatto conoscere e fatto apprezzare in tutto il Mondo.
La sua voce inconfondibile e gli altri tre artisti che che lo accompagnano eseguiranno i brani tratti dai suoi due dischi di cover I’ll Take Care of You del 1999 e Imitations del 2013.
Tra le canzoni della setlist ci sono brani che non mancano mai come  la canzone da Napalm Beach Holy Ground o Halo Of Ashes dagli Screaming trees. La scelta di eseguire cover così sconosciute non è un caso, anzi si dice che alcuni brani siano stati scelti proprio dalla collezione di dischi della famiglia di Lanegan.
Il mix tra il rock degli Screaming Trees e il blues degli anni 50 con l’aggiunta delle canzoni popolare dell’America di metà 900’ è incredibile.

La voce Di Mark è penetrante come al solito e rispetto ad altre apparizioni italiane, sembra in forma perfetta.
Tra le prime cinque canzoni abbiamo One Way Street , The Gravedigger’s Song, l’unico brano di Blue Funeral, e Creeping Coastline Of Lights  dei Leaving Trains. Inoltre, abbiamo sentito le canzoni popolari come Judgement Time o  I Am The Wolf.
Da sottolineare la splendida versione di Pretty Colors di Sinatra e la bellissima Halo Of Ashes .

Il sold-out di stasera è stato veramente il coronamento di un concerto meraviglioso. Luci basse chitarre quasi impercettibili che hanno fatto solo da contorno alla voce magnetica di Lanegan .
Si è mostrato veramente in una forma incredibile tanto da rendersi disponibile a fine concerto per firmare i cimeli per i fans più accaniti.

Si ringrazia Vivo Concerti per il gentile invito.
Testo a cura di Carlo Vergani.

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