La musica non si ferma grazie Red Canzian

La musica non si ferma grazie Red Canzian

In un momento in cui tutti gli artisti e operatori della musica si uniscono in coro con l’hashtag “io lavoro con la musica”, nella speranza di poter riprendere la propria professione al più presto, Red Canzian regala al suo pubblico un concerto interamente gratuito nella splendida Piazza Dei Signori di Treviso. Quello proposto questa sera non è solo un concerto, ma un vero e proprio evento internazionale, in quanto si tratta del primo live in assoluto in Italia, post Covid 19. 

È un segnale forte quello che Red Canzian ha voluto mandare, non solo a chi ama la musica, ma anche alle istituzioni che in questi ultimi mesi sembrano non aver preso nella giusta considerazione chi con l’arte (in tutte le sue forme) ci lavora. Per sua stessa ammissione Canzian non ha certo problemi ad arrivare a fine mese ma per far funzionare tutto il meccanismo dei concerti, ci sono moltissime persone che ci lavorano e che in questi mesi di fermo forzato, non hanno avuto alcun introito. Si è trattato di un concerto breve, semplice ma non per questo meno intenso e dimostra ampiamente che gli spettacoli dal vivo si possono fare in totale sicurezza.

La musica è lavoro per chi la fa ma è anche conforto, gioia e passione per tutti coloro che la vivono e anche per questo deve ripartire. Accompagnato al piano da, Daniel Bestonzo, Red Canzian ha raccontato la sua storia. Dai brani che lo hanno fatto crescere, le prime band, i primi festival, fino ad arrivare ai Pooh. Proponendo, non solo canzoni dal suo repertorio solista e della sua band più famosa, ma anche alcuni pezzi che hanno fatto la storia della musica mondiale. Beatles, Elvis, Luigi Tenco, Lucio Dalla, bellissima la versione di Caruso, cantata dalla figlia Chiara Canzian. Sul palco si sono avvicendati, oltre alla figlia Chiara, Alberto Milani alla chitarra e Phil Mer, straordinario batterista, per questa occasione anche pianista.

Nonostante l’incessante pioggia, il concerto ha ottenuto il tutto esaurito, dimostrando senz’ombra di dubbio, che la musica è una vera e propria necessità per chi la suona e per chi la ascolta.

Ci auguriamo tutti che questo concerto sia solo il primo di una lunga serie e serva a far ripartire la musica, il teatro e tutto ciò che è giustamente considerato arte, perché arte significa cultura.

Noi di The Front Row ringraziamo il Teatro Stabile del Veneto ed Elena Pantera di Pantarei  3.0 per l’invito e ci auguriamo di rivederci presto sotto ai palchi di tutta Italia.

Foto e testo a cura di Diego Feltrin

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