La Crus in una magica notte d’estate

Il festival “Tener-a-mente” che da anni accende le notti del Lago di Garda attirando artisti di fama internazionale al Vittoriale, nel piccolo paese di Gardone Riviera, continua regalando un sabato sera di eccezione per i suoi ospiti.
Che questo appuntamento sia diverso dagli altri lo dimostra la scelta della location: dimenticate lo spazioso anfiteatro del Vittoriale, questa sera la meta è l’affascinante Laghetto delle Danze. Un palco di eccezione, posto nella piccola valle del Vittoriale, sopra un laghetto a forma di violino (omaggio di Gabriele D’Annunzio all’inventore del violino moderno Gasparo da Salò), intorno al quale il pubblico si raccoglie.

Solo qualche minuto di ritardo, ed ecco che Mauro Ermanno Giovanardi e Cesare Malfatti, rispettivamente cantante e musicista di La Crus, salgono sul palco, dando ufficialmente inizio a “MENTRE LE OMBRE SI ALLUNGANO – appunti scenici per voci suoni e immagini”.
Mentre Giovanardi e Malfatti attaccano con “Natale a Milano”, successo del 1999, lo schermo dietro di loro accompagna l’esibizione con artistici frammenti in bianco e nero di video, interferenze, parole intermittenti.
La location splende in tutta la sua bellezza: il buio della notte prende il posto del crepuscolo, e i giochi di luci, ombre e riflessi sul laghetto si fanno più suggestivi.
Giovanardi e Malfatti ripercorrono la loro lunga carriera, proponendo grandi successi come “Notti bianche”, “Le cose di ogni giorno”, “Stringimi ancora”. Il concento entra nel vivo, incantando gli spettatori: le canzoni sono inframezzate da recitazioni ai limiti del poetico o teatrale, i video rafforzano la musica, le melodie e gli applausi risuonano nella valle.
I toni urgenti e frenetici (“Correre”) si alternano a quelli intimi e poetici (“Dentro me”), per poi arrivare all’ultimo brano della scaletta: “Sarà domani”.
Giovanardi e Malfatti provano a scendere dal palco, ma l’entusiasmo del pubblico, con urla e applausi, è alle stelle, tanto da spingerli a concedere ben due bis, prima con la vivace “Il vino” (e gli spettatori sono invitati a cantare il ritornello), poi con l’intensa “L’illogica allegria”.
Un evento sui generis, fra poesia e musica, che ha arricchito questa edizione di Tener-a-mente, una serata indimenticabile in una location suggestiva di rara bellezza, che ha saputo valorizzare i versi e le melodie di La Crus.

Si ringrazia Ja-La per il gentile invito.
Testo di Anna Travagliati



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