I Kensington alzano il volume con Control

I Kensington alzano il volume con Control

Autore: Kensington
Album: Control
Distribuzione: Universal Music

I Kensington, acclamati musicisti olandesi, sono una rock band molto affermata nella propria terra, con già tre concerti sold out nel solo mesi di novembre. Partono così alla conquista dell’Europa con il nuovo album Control, dopo apparizioni felici a festival come lo Sziget e il Pinkpop. Ce li aveva fatti conoscere il precedente Rivals, episodio chiave per il lancio verso le orbite del mercato musicale del vecchio continente, complice quell’intensa attività live che gli ha permesso di crescere e farsi conoscere, live dopo live. Il marchio di fabbrica Kensington è attivo dal 2005 e divulga un sound che mescola classic e alternative rock, con attenzione alle traiettorie pop e alla tradizione centroeuropea, fatta da solidi riff e cori melodici in armonie pulite e studiate.
Premi play e delle undici tracce subito Do it Ever concentra le attenzioni su un sound sicuro e pronto per il pubblico delle grandi arene rock, con la voce del chitarrista/cantante/fondatore Casper Starreveld che si fa ruvida su riff e cori in zona Foals e affini. Gli fa eco la melodica Fiji, costruita su un groove accattivante che spiega molto dei loro lusinghieri risultati (disco di platino in patria). Gli olandesi si camuffano da Hard fi in Slicer, mostrando anche il loro apprezzamento per certi suoni contagiosamente sintetici su impianto retto da batteria e chitarra. In Regret si accarezzano gli Stereophonics, mentre non mancano pezzi più lenti e ricercati (Sorry), segno di vitalità stilistica. La titletrack Control non parte in sordina per poi sbocciare in stile Editors, con riff ripetuti e cori (don’t you know, don’t you know). Rely on e Bridges confermano le attenzioni dei Kensington per una struttura musicale melodica, destinata a plurimi passaggi radio da ascoltare in auto, tra un semaforo e l’altro della tangenziale circolare di Rotterdam e Amsterdam. Non manca neanche la traccia più riflessiva (Storms), destinata ad uscire fuori dal rock pub per essere condivisa in ambienti più intimi. Conclude il tutto St. Helena, canzone rock dove si fa apprezzare il tono rock e più cupo di Starreveld, in un perfetta movietrack che alza i toni più rocckeggianti e maledetti.

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