Jonah Matranga e la sua musica scaldano il Brews di Cesenatico

Jonah Matranga e la sua musica scaldano il Brews di Cesenatico

Il clima natalizio ci rende più buoni, facendoci dimenticare almeno per qualche settimana i problemi che affliggono le nostre vite. I regali, si scarteranno tra una settimana, ma il cantante Jonah Matranga ha deciso di donarci 4 date imperdibili assolutamente gratuite. La penultima data lo vede esibirsi in una spettrale Cesenatico, dove le barche in darsena illuminate a festa e le rituali bancarelle, fanno da cornice a questo clima di festa. Il Brews è un locale  molto accogliente, sei seduto a mangiarti un hamburger e berti una birra di fianco all’artista che chicchera tranquillamente con tutti i ragazzi presenti come se fosse uno di noi.

Jonah è così, semplice buono e soprattutto un grande artista. L’ex membro dei Far, dei New End Original e dei Gratitude è accompagnato in questo tour dalla cantante Doris Cellar (ex Freelance Whales). Doris ha una voce molto intensa e nella breve performance riesce a riscaldare l’atmosfera. Voce e synth e un notebook e il gioco è fatto senza nessun problema alcuno. Jonah la sua chitarra e il suo lettore mp3 sono un unica cosa .

Il cantante che forse più di tutti ha lanciato la moda di suonare in acustico di cantanti ex hardocore come il suo grande amico Frank Turner, ha collaborato con tantissimi artisti internazionali del calibro di Deftones, Kimya Dawson e Sepultura.
Che sia un festival o uno show casalingo per lui non ci sono differenze, la sua musica è personale e diretta. La setlist è composta dai maggiori successi dei suoi vecchi gruppi, o del suo progetto parallelo Onelinedrawing, per esempio con la versione di  better than this .

Come ha già descritto ha collaborato anche con Deftones e ci delizia con una meravigliosa versione di Be Quiet and Drive (Far Away) in onore soprattutto del suo grande amico scomparso Chi Cheng. Da sottolineare la splendida versione di Release dei Pearl Jam mischiata ad Heroes di David Bowie. Il cantante americano non solo ha una venerazione per il gruppo di Seattle, ma anche per Prince che ricorda con la sua personale versione di Kiss. Dopo altri brani della sua grandiosa carriera, decide di chiudere con una versione incredibile di Thank You dei Led Zeppelin.
La cosa stupenda di questi show, è l’atmosfera. Una volta entrato nel locale, ci si dimentica del freddo, della nebbia e di tutti i problemi. Almeno per una sera siamo tutti amici. 
Alla fine del concerto, Jonah si mette davanti alla porta del locale con uno striminzito merchandise per foto e per donare abbracci a tutti ringraziandoli per aver partecipato alla sua performance. Questi sono gli artisti che mi piacciono. Antidivi per eccellenza che vivono la vita come facciamo noi. Se per caso siete tristi e in un momento difficile, cercate su internet e nei negozi i dischi di Jonah o per esempio di Frank Turner, ma soprattutto andate a vederli dal vivo, perchè come è successo stasera, non costa proprio nulla.

Foto e testo di Carlo Vergani

 

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