Intervista a Joe e i Fratelli: da Tu Si Que Vales a Briciole

Intervista a Joe e i Fratelli: da Tu Si Que Vales a Briciole

Hanno da poco lanciato il nuovo videoclip per il singolo Briciole, un vero brano estivo, che oltre ad intrattenerci, saprà anche farci divertire. Loro sono Joe e I Fratelli, una band friulana piuttosto giovane (si è formata nel 2014), che propone un sound che mescola elementi del reggae con lo swing ed il rock’n roll.
Ma chi sono Joe e I Fratelli? La formazione è salita alla ribalta grazie alla partecipazione al talent show Tu Si Que Vales, dove ha conquistato con semplicità il pubblico. Il brano Rosa Spinosa ha spopolato in tutta Europa e, nonostante una discografia ancora molto essenziale, i loro spettacoli dal vivo sono un misto di follia e genialità, presentate con una naturalezza fuori dal comune.
Ma conosciamoli meglio…

Ciao ragazzi, innanzitutto grazie mille per la disponibilità. Ho letto che per arruolare Joe tra le vostre file sono state fatte delle audizioni. Vorrei sapere che cosa vi ha fatto dire “è lui il nostro uomo”?
“In realtà questa è la trama del videoclip; la ricerca di un cantante che non sia negli schemi di un genere predefinito ma che abbia fantasia e sappia attingere dalla musica del passato per creare qualcosa di nuovo. La vera storia nasce 15 anni fa a Udine, nel quartiere popolare di via Riccardo di Giusto, accanto ad una biblioteca, grazie a un gruppo di ragazzi musicisti che all’epoca avevano 20 anni: i Kronik che hanno deciso di aprire un’associazione con una sala prove messa a disposizione per tutti coloro che sentivano il bisogno di fare musica e uscire dalle problematiche di ogni giorno.
Appena 13enni oltre ai Kronik e agli Area di Golpe stava per nascer un giovane gruppo: i Non Senso, che come le altre band del quartiere facevano musica propria da autodidatti. La sala prove 6 anni dopo viene chiusa e i vari gruppi si perdono di vista. Joe, cantante dei Non Senso, dalle origini partenopee non smette di dedicare tempo alla musica e a scrivere pezzi cantautoriali e ad esibirsi in vari locali con basi roots anni ’50. Una di quelle sere incontra la parte ritmica dei Kronik e Joe decide che insieme avrebbero dovuto fare qualcosa; partono provando in una carrozzeria, Rulli batteria, Rena al basso. Poco dopo Joe invita Frencis, amico stretto batterista dei Non Senso, a suonare la chitarra ritmica e dalla carrozzeria passano in una stanza a casa di un amico: il Tony. Al gruppo mancavano componenti! Ma il caso non esiste; si aggiungono il Cuti ex chitarrista solista Kronik, e khoya un ragazzo marocchino di Marrakech alla tastiera. Tolta la rugine il gruppo si unisce sempre più e decide di prendere in considerazione vari stili musicali, senza un genere in particolare, senza nessuno standard o schema mentale, con la consapevolezza di essere qua come tanti altri per compiere una missione: portare pace, amore, coscienza ed essere. Diciamo che tutto era già scritto: i due gruppi con età diverse ma esperienze simili e forti personalità, si fondono dopo anni per dare luce a Joe e I Fratelli”.

Veniamo al nuovo singolo Briciole, destinato ad accompagnarci per tutta l’estate. Ci raccontate qualcosa in più sul brano?
“Che dire, briciole è un pò come la storia di Pollicino che lungo il percorso lascia le sue briciole per non dimenticare la via di casa: le origini, i sapori, gli odori, la famiglia, l’amore. Spesso rimaniamo annebbiati dalle difficoltà, dal lavoro, il denaro, la società, e ci dimentichiamo di guardare e di ascoltare noi stessi e chi ci sta vicino. Basta aprire gli occhi e saper cogliere senza mai dimenticare da dove veniamo e dove stiamo andando, perchè tutto vibra in simbiosi e tutti siamo una cosa sola”.

E del videoclip che ci dite?
“Una bellissima esperienza lavorare con dei professionisti e godere di una giornata piena di sorrisi e felicità in due location molto suggestive: ore di lavoro intense fatte di attimi per catturare luci, sguardi e movimenti: fantastico!”

Arriverà un album? Ci potete regalare qualche anticipazione?
“A settembre si lavorerà sull’album al quale non abbiamo dato ancora un titolo. Da lì si comincerà un nuovo percorso destinato a crescere, senza smettere di sognare, perchè chi non sogna non potrà mai vedere oltre “l’ologrammma” che siamo abituati a vivere, che ci rende ciechi davanti alla bellezza di questo pianeta chiamata Terra”.

Il sound che proponete è il risultato della fusione di vari generi, che si accostano perfettamente. Come siete arrivati a crearvi questa identità così ben definita?
“Una magia! Mescoliamo e fondiamo vari stili e gusti musicali propri delle singole esperienze e sensibilità di ogni componente della band: l’ispirazione arriva dritta dall’inconscio e dal cuore senza definizioni a priori”.

Chi si occupa dei testi? Qual è il filo conduttore che lega i vostri pezzi?
“Joe scrive i testi e il suo filo conduttore è il cordone ombelicale che tiene unito il mondo, tutto l’amore, la sofferenza, la voglia di vivere e di esprimere ciò che siamo non ciò che vogliono farci sembrare, la voce di chi è caduto e si è rialzato, la voce di chi si è perso e ha ritovato la strada, la voce di chi perde la voce per portare la pace”.

Il grande pubblico vi ha conosciuti per la vostra partecipazione a Tu Si Que Vales. Da chi è venuta l’idea di partecipare? Quali ricordi conservate da questa esperienza?
“È nato tutto un po’ per caso, nessuno del gruppo pensava di partecipare ad un talent, l’idea è partita da una delle nostre più grandi fan; la moglie del cantante. È stata comunque un’esperienza fantastica e diversa da quella a cui un gruppo musicale è abituato; molta tensione, ma grazie alla risposta dei giudici e del pubblico in sala tutto è andato alla grande, senza parlare dell’accoglienza delle persone che abitano nel nostro quartiere, i nostri genitori, figli, mogli e amici molto orgogliosi di noi e dei nostri traguardi”.

Detto questo, talent sì o talent no?
“È sicuramente un’occasione per gli artisti di potersi esprimere davanti ad un pubblico enorme, in alcuni casi di crescere e aumentare il proprio potenziale, è un nuovo mezzo per promuovere arte, ma non può essere l’unico o il principale”.

Insomma, passerete l’estate in tour, cosa c’è da aspettarsi ai vostri show?
“Quest’estate non sarà concentrata sui live, ma piuttosto sulla promozione del gruppo. In ogni caso da una band così ci si può aspettare di tutto. Energia e vibrazioni e joe che interpreta i suoi brani ogni qual volta si esibisce in maniera diversa come un attore che entra nella sua parte sicuramente tutti in uno stato di ipnosi mistica”.

Si ringrazia Thomas di HUB Music Factory.

Questa una piccola gallery dallo show di Joe e I Fratelli all’Arti Vive Festival di Soliera, in apertura ai Gogol Bordello. Le foto sono a cura di Ivan Elmi:

You might also like

INTERVISTE

Intervista a Manuel Rinaldi: ‘In 10 Minuti dico quello che penso alla mia maniera’

Classe 1975, Manuel Rinaldi è sicuramente uno dei cantautori della scena indipendente più interessanti ed apprezzati di questo periodo: grazie all’album 10 Minuti, caratterizzato da una grande ironia ed un

INTERVISTE

Alessandra Amoroso racconta la sua crescita in Vivere A Colori

Alessandra Amoroso ha tenuto oggi a Milano la conferenza stampa per la presentazione del suo nuovo album Vivere A Colori, in uscita domani 15 gennaio ed anticipato in radio dal

INTERVISTE

Dario Ballantini: musica, pittura e tante imitazioni

Se chiedessimo ad un telespettatore chi sia Dario Ballantini, probabilmente ci sentiremmo rispondere: «è l’imitatore di Striscia la Notizia». In realtà ci troviamo al cospetto di un personaggio poliedrico, in