In attesa dell’album, un EP per Jesse Malin

In attesa dell’album, un EP per Jesse Malin

Autore: Jesse Malin
Album: Meet Me At The End Of The World
Label: One Little Indian
Press: Ja La media

Ci incontriamo alla fine del mondo, caro Jesse Malin. Ma prima regalaci il prosieguo di questo Ep in cui mostri la tua tenacia e le tue attenzioni per quelli che vedi fuori dal van che ti porta in tour.

Echi di rock rolllingstoniano e attitudine da poeta che si aggira tra i tombini della grande mela, questo è Jesse Malin in Meet Me At The End Of The World, uscito il 30 giugno e lanciato in un tour estivo che il 4 agosto fa salire l’asticella nel circo magico del Lollapalooza di Chicago.
Nel ventre di un’amministrazione americana malata e in imbarazzo, Malin si fa assistere dal songwriter Joseph Arthur e produce una street poetry comedy che puzza di melodia e anche positività.

Mentre i due sono al lavoro sull’album, a noi lasciano d a subito un lasciapassare per le fumate grigie del presente americano, tramite il primo pezzo Fox News Funk . È di funk ne troviamo parecchio, mescolato con effetti alla Hard-on e dei picchi di bass sound presi in prestito da Cut the Crap dei mitici The Clash. Una voce soul femminile accompagna la godibile aritmia che ama perdersi in maniera solida in un vero e proprio funk da telegiornale.

La titletrack suona poi subito acustica e figlia delle pietre rotolanti, come un battito tra i problemi moderni e una danza post folk rock.
A chiudere il breve saggio di Jesse Malin è poi la scrittura che segue Ryan Adams e il folk cantautorale con chitarra a portata di mano.
Ritornello melodico e tutto sembra andare per il meglio.
Non ci resta che attendere l’album per consacrare questo poeta di strada.

Testo a cura di Andrea Alesse
recensioni@thefontrow.it

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