La voce e la chitarra di Jake Bugg illuminano l’Estragon di Bologna

La voce e la chitarra di Jake Bugg illuminano l’Estragon di Bologna

Talento? Cos’è il talento al giorno d’oggi.
Nel mondo della musica si trovano sempre fin troppi cantanti che escono dai talent che poi piano piano si perdono nel dimenticatoio, e poi ci sono talenti come Jake Bugg.

Jake a differenza di molti suoi coetanei musicisti, ha sfiorato solamente l’esperienza televisiva poichè a 18 anni era già sul palco di Glastonbury come cantante emergente scelto dalla BBC. Nonostante la giovanissima età è già al terzo album On my One ed è in giro per tutto il Mondo per promuoverlo. E’ già passato dal nostro paese quest’estate in apertura ai Bloc Party a Monza ed è tornato come headliner qui al’Estragon di  Bologna.

Mi piace sottolineare che questa è anche la sua ultima data del tour cominciato a Londra nel febbraio di quest’anno. Il fatto di essere così giovane porta con sè una schiera di fans, sopratutto di sesso femminile, che hanno quasi riempito il locale bolognese.

Cantautore e chitarrista, esegue una prima parte in acustico senza la band dove si scorge un suono molto soft con una voce molto accattivante. Brani come On My One, che apre proprio il concerto, e The Love We’re Hoping For sono splendide in versione live. Dai suoi brani si possono intuire quali siano i generi che l’hanno formato: blues, indie e coutry music. Le sue canzoni parlano di amore, speranza e dei problemi della sua generazione. I brani nuovi anche dal vivo risultano più ritmati con assoli blues e suoni tipici del sud degli Stati uniti.

Love, Hope And Misery, Never wanna dance e Bitter Salt sono tre dei più intensi brani del set elettrico dove Jake da il meglio di se con tutto il pubblico che lo segue e canta le sue canzoni. Sul palco si fa guidare dal suono della sua chitarra, che abbatte in pieno la sua timidezza. Non parla molto con il pubblico, tranne per ringraziarli per essere venuti qui stasera.
Le canzoni del suo album d’esordio sono le più acclamate dal pubblico come Seen It All e  Two Fingers.

Il set è stato semplice, ma di grande effetto; le luci hanno reso l’elettrizzante tutto il concerto visto che cambiavano colore in un lampo a velocità diverse a seconda dello stile del brano.

Un pò Noel Gallagher , un pò Johnny Cash, questo ragazzino ci sa veramente fare.

SETLIST:
On My One
Strange Creatures
The Love We’re Hoping For
Simple as This
Two Fingers
Bitter Salt
Seen It All
Love, Hope and Misery
Me and You
Messed Up Kids
Never Wanna Dance
Trouble Town
Put Out the Fire
Kingpin
There’s a Beast and We All Feed It
Taste It
Slumville Sunrise
Simple Pleasures

Un ringraziamento a Vivo Concerti per il gentile invito

Foto e testo di Carlo Vergani

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