It’s only rock and roll but I like it: i Giuda infiammano il Carroponte

It’s only rock and roll but I like it: i Giuda infiammano il Carroponte

Chi lo ha detto che nel bel paese il rock and roll è morto? Una domanda banale a cui rispondono le note e i cori dei Giuda, rock and roll band da Roma (4/5 provengono dalla borgata di Santa Lucia,storica location della Roma popolare, generosa e chiassona) che è esibita ieri sera sul grande palco del Carroponte, a suon di chitarre fuzz e anthem vecchia scuola. Siamo alle prese con una band nostrana, dunque, ma affermata e conosciuta molto all’estero, tanto da guadagnarsi tour negliStati Uniti e in Inghilterra, facendosi apprezzare da platee molto ampie di rockers e afffini (comeskins e streetpunkers). E proprio prima di partire per un tour europeo, i romani hanno portato a Milano l’energia e l’attitudine di chi concretamente “sa fare bene il proprio mestiere”, regalandoun intrattenimento che fa muovere e surfare continuamente il pubblico, intrecciando glam, garagee speedy rock. Nati nel 2007 sulle ceneri dei Taxi, altro gruppo ben affermato oltre confine, i Giuda sono 5 ragazzi innamorati del rock stradaiolo e delle musiche dei concittadini Klaxon (chiricorda i gloriosi Centocelle City Rockers?), che sono giunti al loro terzo album, Speaks Evil, un concentrato di sonorità in cui abbandona il chiodo ramonesiano e le melodie si fanno più dolci eaccattivanti. Ecco allora che le chitarre di Lorenzo Moretti, anche produttore del gruppo e seconda voce dopo il mitico frontman Tenda, fanno da apripista a brani dal sapore stradaiolo e verace,snocciolando tutto l’amore per le miriadi di band semi sconosciute del panorama bubblegum punke dintorni, ma anche per pezzi solidi della storia del rock come i The Move, di cui hanno suonato California man. Apprezzatissime le hit del gruppo, ossia Roll the Balls e Number 10, canzone dedicata all’idolo calcistico Francesco Totti, con il ritornello che ripete “score a goal, captain” e i kids sotto al palco che replicano “let’s do it, com’on let’s do it”. Uno dei brano di punta del collettivo rock romano, acclamato anche dal presidente della Roma calcio James Pallotta e uscitonel 2010 nel disco Racey Roller, un lavoro in cui si sentono i forti i legami dei nostri con letradizioni calcistiche borgatare, a suon di vita vera e divertimento sul palco. E così, mentre tra una canzone e un’altra, il saluto e il pensiero durante lo show va alle vittime dell’infame sisma delcentro Italia (R.I.P.), i Giuda ripropongono anche Wild Tiger Woman, e Yellow Dash, canzoni che cifanno comprendere perché la Burnig Heart (storica e acclamata etichetta di rock e non solo) abbia deciso di investire su di loro, mentre anche un fan club si è formato in Francia e il live del Monk nella capitale del prossimo ottobre si preannuncia già tutto esaurito. Quello che i 5 romani hanno messo in piedi è alla fine uno spettacolo solido e mai banale, apprezzato per credibilità (bello, a tal proposito, il pezzo Working class man) e purezza, segno di chi ha ben solide le proprie radici musicali e tenta di vivere di musica aprendosi a nuovi ascoltatori.

Report a cura di Andrea Alesse

You might also like

CONCERTI

Gli Enter Shikari tornano in Italia a Marzo 2016

Gli Enter Shikari, il quartetto inglese electro-core, annunciano le date del nuovo tour europeo a supporto del fortunatissimo disco The Mindsweep. Tra queste, compare anche un appuntamento in Italia, fissato

REPORTAGE

Applausi e standing ovation a Lugano per il Celebration Tour di Giovanni Allevi

Ieri sera, 17 Dicembre 2016, il Maestro Giovanni Allevi è approdato con il suo Celebration Tour al LAC di Lugano, dove è tornato dopo il trionfale show dello scorso anno.

CONCERTI

The Pretty Reckless attesissimi in Italia per le due date di Bologna e Milano

Hanno da poco pubblicato il nuovo album “Who You Selling For” e sono pronti ad affrontare un tour headliner. Stiamo parlando di The Pretty Reckless, la band fondata dalla bellissima