Le differenze come un pregio, intervista a SPLENDORE

SPLENDOREin capslock, patatiniè un artista queer pop, producer e dj, membro dello strambo collettivo/etichetta Ivreatronic, un collettivo, label e dj set di Cosmo, SPLENDORE, Fabio Fabio e Enea Pascal. Un’allegra brigata che organizza serate clandestine e pubblica musica di artisti elettronici della zone di Ivrea e del Canavese.

SPLENDORE è un artista che ha qualcosa da dire (sono rimasti in pochi oggi, purtroppo), che si lancia in un progetto dalla forte caratura performativa e dal gusto musicale che associa l’elettronica e il ballo liberatorio, in un mix di eleganza e giusta dose di bassi.

Dopo l’uscita del suo primo singolo” Rosa Splendore” (featuring Populous) , e del  relativo video ch e trovate sotto, ho sentito subito il desiderio di farci quattro chiacchiere, per approfondire il suo lato di musicista e “agitatore delle scene”, perchè mai come ora c’è bisogno di darci una mossa. Abbiamo ragionato di musica, diritti, influenze letterarie e altro, e questo è il risultato,

1)In un momento buio di rassegnazione e chiusura arriva uno SPLENDORE. Parlo di un artista positivo che ha a cuore la musica e la sua capacità di veicolare messaggi, tra i quali i diritti civili. Sto sbagliando?

Mai come ora siamo chiamati a rispondere, reagire, attivarci. Con SPLENDORE voglio dare un segnale, come si può sentire già da ROSA SPLENDORE, il primo singolo. È un periodo storico disumano, ma abbiamo armi a nostra disposizione per ritrovare la luce.

2) Senza cadere troppo nella retorica, e quindi affermare il già detto, mi sembra che la tua musica sia un’arte liberatoria e multietnica, in cui le inutili differenze di genere finalmente cadono. Il sound di SPLENDORE è anche un attacco al machismo e all’intolleranza dell’uomo bianco di massa? Un invito al trasformismo fisico e alla gioia contro l’odio e il rancore quotidiano? 

È un invito ad essere se stessi ed accettare le differenze come un pregio e non come qualcosa di cui aver paura. Stanno facendo gioco sulle nostre paure, e la paura si supera solo con la conoscenza. Penso che la musica sia un’arte così fruibile e raggiungibile da essere un ottimo veicolo di messaggi. Io faccio pop, ma un pop storto, ambiguo, fuori binario. Questo permette al possibile ascoltatore di scoprire mondi differenti, andando oltre a certi stereotipi sonori ed estetici. Il suono di SPLENDORE è apolide, il genere di SPLENDORE è fluido. È l’apertura ad un dialogo. Lo si può vedere nel video, nella copertina e nella produzione di ROSA SPLENDORE:

3) Torniamo alla musica. Sono curioso di sapere, come nasce il tuo progetto musicale?  Ci sono stati incontri importanti, oltre a quello con Myss Keta di cui ha remixato un famoso pezzo? 

SPLENDORE nasce insieme a Ivreatronic, il collettivo/etichetta di Ivrea che ho con Cosmo, Fabio Fabio ed Enea Pascal. E ho imparato tanto da amici artisti come Populous, Capibara, Lorenzo BITW, Filo Q e la stessa Myss Keta. Di tutti ho remixato un pezzo, proprio per ringraziarli del loro lavoro. Della trap mi piace molto Ketama, ma il mio artista italiano preferito è Lorenzo Senni. E stimo molto la produzione di Caterina Barbieri e il lavoro di distribuzione della musica GQOM di Nan Kolè. Come noti, trovo ispirazione dall’elettronica (e affini), non mi incuriosisce per nulla l’itpop, lo trovo già molto banalizzato. 

4) Ci sono anche dei precisi riferimenti letterari nella tua scelta musicale? 

Mi hanno ispirato letture indipendenti come “Ossì”, una fanzine di amiche che lo definisco giornaletto porno, e “Frute” (che ho scoperto da poco). A livello letterario “Il libro Bianco di Cocteau” è stata una bomba atomica che ha scosso la mia cultura. O “La casa dell’incesto” di Anais Nin. 

5) Quali saranno le tue prossime attività nel campo musicale? Hai in cantiere un album o qualcosa di simile? 

Usciranno ancora due singoli prima dell’estate e in autunno qualcosa di più strutturato. Anche nel campo dell’editoria, diciamo. Nel mentre, tanti dj set a nome SPLENDORE e con la mia crew Ivreatronic. Andiamo a far ballare la gente, che il ballo è la forma migliore di liberazione ed emancipazione identitaria e sessuale. 

Andrea Alesse

recensioni@thefrontrow.it



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