Quattro domande a Generic Animal sul tour acustico e non solo

Attualmente impegnato in un toru acustico, Generic Animal, aka Luca Galizia, è una delle meglio riuscite sperimentazioni musicali del 2018, con due album che hanno fatto breccia nel cuore di moltissimi ascoltatori.

Un personaggio positivo, che ora gira lo stivale per presentare i dischi “Generic Animal” e “Emoranger”, in un palco che lo vede imbracciare la chitarra ed essere sè stesso in mezzo ad un pubblico che ormai lo canta a memoria.

Propio per sapere di più sullo stato della sua arte e dei suoi futuri progetti, gli abbiamo fatto quattro domande.

1 Un nuovo tour per un suono che si fa acustico e passionale. Cosa succede in casa Generic Animal dopo Emoranger?

Dopo Emoranger ho imparato delle cose che mi hanno detto di chiudermi di nuovo in casa da solo a scrivere. Ho finito questo weekend-tour durato 80 date del 2018, sto lavorando, a tante cose. Ad un disco nuovo e a progetti di altri artisti.

2 Un suono sempre diverso il tuo. Anche grazie alla bravura di Zollo. Come è cambiato dagli inizi del tuo corso personale post Leute? Nel senso, sei un artista in completa metamorfosi?

Mi piace pensare ai miei primi due dischi come due progetti separati e completamente differenti uno dall’altro. per il tipo d’impatto emotivo che hanno avuto su di me e per lo sviluppo creativo di cui hanno avuto bisogno. in generale, Sto cercando di seguire il mio istinto, come avrei fatto quando avevo 16 anni e suonavo l’hardcore.

3 Cosa pensi della scene underground Italiana? se ancora così si può definire, intendo. Ci sono artisti che ci consigli e dai quali prendi spunto per la tua musica?

Della scena underground non capisco molto, arrivo da quella di fatto, dall’emo, dal post hardcore ma non so bene cosa succeda ora.   Ultimamente però, due miei amici Carlo Porrini (con cui suonavo nei Leute) e Luca Bolognesi hanno fondato una nuova band veramente fica. “72 hours post fight”. Un progetto jazz sperimentale veramente forte e pieno di sfregi post rock e hip hop. Dalla produzione ,all’arrangiamento sono l’unico progetto/band che musicalmente sta cambiando qualcosa nel modo in cui penso alla mia musica. Sono l’unica cosa che si possa e che io possa definire underground, senza la spocchia di farlo o di esserlo.

4 Guardiamo al futuro. Tra 5 anni Generic Animal come sarà? Farà ancora tour in acustico per deliziarci?

Tra 5 anni l’unica cosa di cui sono sicuro è che come oggi non avrò i capelli. spero di si onestamente. di avere la libertà e il privilegio di continuare a fare quello che più mi piace e ad esprimerlo come più mi piace, grazie al supporto della gente che mi segue e quello di chi lavora con me.

Cercatelo inconcerto, da stasera:

– 21 marzo House Concerto – Narzole (CN)
– 23 marzo Off Topic – Torino
– 29 marzo Bottega Roots – Colle Val D’Elsa (SI)
– 03 aprile Officina Giovani – Prato
– 04 aprile Secret Venue – Napoli

Organizza BPM Concert

 

Andrea Alesse

recensioni@thefrontrow.it



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