Cerchiamo di fare quello che ci piace, mini-intervista ai Campos

Li abbiamo inseriti tra gli artisti dell anostra top ten del 2018 con il loro album “Umani,Vento e Piante“.

I Campos sono una band elegante e positiva, che abbiamo deciso di intervistare. Di ritorno dal loro mini tour, eccoli allora rispondere alle nostre domande.

Per rileggere la recensione del loro album, invece, guardate qui: http://www.thefrontrow.it/recensione-campos-umani-vento-e-piante/

 

1) Campos band è una realtà già dal 2011, ed ora si è concretizzata in un nuovo album. Come è nato il nuovo lavoro?

Il 2011 è l’anno in cui Davide e Simone hanno iniziato a collaborare ma è dovuto passare un po’ di tempo prima che il progetto si trasformasse in qualcosa di più concreto. Tempo dovuto al trasferimento di Simone a Berlino e quindi alla distanza.
Dopo l’uscita di “Viva” nel 2017 (primo disco dei Campos) e il ritorno di Simone in italia, ci siamo messi subito al lavoro producendo nuovo materiale con l’intenzione di far uscire un secondo lavoro nel 2018.
Questo anche grazie all’interesse che Woodworm ha avuto nel progetto.
L’album “Umani, vento e piante” è stato pensato e partorito nel giro di tre mesi, registrato e cooprodotto al “Woodworm studio” di Arezzo da Andrea Marmorini.
Abbiamo cercato di condensare tutte le idee che avevamo avuto fino a quel momento nel minor tempo possibile, non distanziandoci troppo dal lavoro precedente e allo stesso tempo provando ad andare oltre.
La difficoltà più grande è stata probabilmente passare dall’inglese all’italiano, non snaturando il percorso intrapreso fino a quel punto. 

 
2) Siete portatori di un suono particolare, intriso di malinconia e synth gentili. Una novità nel panorama italiano un po’ asfittico di questi tempi. Cosa ne pensate?

Cerchiamo di fare quello che ci piace e crediamo sia molto importante trovare una propria identità dal punto di vista artistico, qualcosa che sia nostro, a prescindere che piaccia o no. Quindi che tu definisca il nostro suono particolare ci fa solo piacere.
Però non pensiamo ne di essere una novità ne che il panorama italiano sia poco stimolante. Gruppi interessanti e particolari se ne trovano, semplicemente non hanno grande risonanza al livello mediatico e quindi più difficili da scovare.

3) quali sono le prossime tappe del vostro percorso artistico? Ci aspetta un nuovo disco a breve?

Noi stiamo continuando a produrre materiale, però è ancora presto per parlare di un disco. Ci riaggiorniamo fra un po’ e ti sapremo dire di più.

recensioni@thefrontrow.it

 



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