Intervista a Marco Caviglia dei Dire Straits Legacy

Dopo il successo dell’ultimo tour in Sudamerica i DSL Dire Straits Legacy, si preparano a tornare live in Europa nell’autunno 2018 con una serie di concerti che li vedrà esibirsi nei teatri delle principali città tra cui Bologna.

In attesa del concerto del prossimo 5 dicembre al Teatro EuropAuditorium di Bologna, abbiamo intervistato Marco Caviglia, l’ideatore dei Dire Straits Legacy.

1. Ciao Marco e benvenuto su The Front Row. Come prima cosa presentaci la formazione attuale della DSL band?

Beh… è una band favolosa e molto unita e compatta… siamo tutti molto amici.
Se vai a vedere il loro “background musicale” ti spaventi…sono tutti delle leggende che hanno fatto letteralmente parte della storia del rock.

2. Raccontateci un po’ di storia della band: chi sono i fondatori ufficiali, quando è nata la band e com’è nata l’idea?

La band è nata da una mia iniziativa. L’idea era quella di celebrare la musica dei Dire Straits, magari invitando ogni tanto qualche componente “originale”,poi improvvisamente me li sono trovati tutti insieme sul palco: Ed ecco i Dire Straits Legacy.
Non siamo i Dire Straits, che senza Mark Knopfler non potrebbero esistere,non siamo neanche una tribute band con tutti questi componenti originali dei DS, se fossimo un’azienda saremmo uno “spin-off” dei Dire Straits ovviamente poi con Trevor Horn e Steve Ferrone in lineup insieme e tutti i DS che super band!

3. Cosa rappresenta per voi 3 Chord Trick?

Rappresenta la nostra personalità, la nostra anima. Io Alan e Phil siamo anche autori e avevamo delle canzoni nel cassetto… le abbiamo condivise ed abbiamo tirato fuori un super album, suonato in studio tutto dal vivo, come si faceva tanti anni fa.
È stato registrato tra Los Angeles e Roma, un gran bel lavoro sicuramente da ascoltare per chi ama questa musica!

4. Cosa ci si può aspettare dal vostro spettacolo oltre alle splendide canzoni dei Dire Straits?

Il nostro show ha al 90% il repertorio dei DS poi suoniamo anche qualcosa dal nostro nuovo album e più qualche sorpresa.

5. Tu sei stato uno dei fondatori di questo progetto che sta avendo un grosso successo di pubblico, ma nel futuro sarete più Legacy o DSL?

Legacy o DSL sono la stessa cosa sicuramente la produzione discografica sarà sempre sotto il brand Legacy mentre i concerti ed i tour saranno sotto il brand DSL. La gente ha voglia di ascoltare la musica dei DS.

6. Qual è finora il momento più bello e/o importante da quando siete una band?

Il prossimo concerto… 🙂

7. Con 3 Chord Trick, chi è il principale compositore del gruppo? Usate qualche metodo per assemblare tutte le idee che vi passano per la testa?

Risposta sopra…

8. Raccontaci come hai riunito tutti questi mostri sacri della musica Rock?

Risposta sopra…

9. Un vostro parere sulla scena rock mondiale, è giusto continuare a vivere nel passato o è giusto guardare avanti? Per te chi è l’artista/gruppo che in questo momento rappresenta il rock vero a 360°?

È giusto sia ascoltare cosa è stato prodotto nel passato che ascoltare qualcosa di nuovo.
Se devo dire chi rappresenta il rock vero oggi, il primo nome che mi viene in mente è senza ombra di dubbio Bruce Springsteen un vero eroe del rock sempre autentico.

Di “nuovo” direi John Mayer, i miei figli ascoltano molta musica dei miei tempi (anni 60/80) e li ho sempre portati ai concerti con me hanno visto i Rolling Stones, Bob Dylan, i Pearl Jam David Gilmour Mark Knopfler ecc, ma ascolano pure Ed Sheeran che stimo molto sia come autore che come performer!

10. Sembra riduttivo rinchiudere la Vostra musica nel calderone delle tribute band, ma voi cosa ne pensate di tutti questi ragazzi che si fermano solamente a suonare canzoni di altri senza descrivere i propri sentimenti con le proprie parole e suoni?

Sul fenomeno in generale, non tutti hanno la capacità di comporre e quindi di tradurre in musica i propri sentimenti e la propria anima, quindi basta che si fa musica, va tutto bene, anche le tribute band e anche suonare in un club con 10 persone davanti che magari mangiano hamburger e patatine la cosa importante è dare sempre qualcosa e cercare di trasmettere attraverso la musica la propria emozione, con dignità, rispetto e amore.

ULTRAPRAGENCY

Intervista di Carlo Vergani



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