Instore Tour per Roberto Vecchioni a Le Due Torri di Stezzano

Instore Tour per Roberto Vecchioni a Le Due Torri di Stezzano

Dal “Professore” una lezione sulla positività, il sapere, l’importanza della parola.

“Nella vita o si vince o si impara, non si perde mai”. È calato quasi il silenzio nel centro commerciale “Le Due Torri”, quando ha iniziato a parlare il professore.

Roberto Vecchioni, ospite a Stezzano, dove MediaWorld ha organizzato l’instore dell’album “L’infinito”, ha tenuto una vera e propria lezione al pubblico che è venuto ad incontrarlo. Ha parlato di positività, dell’importanza delle parole, di speranza, di valori. Un momento di cultura di altissimo livello, che ha incantato sia chi è venuto per partecipare al firma copie, sia i clienti del centro che si sono fermati ad ascoltare le sue parole, compresi diversi giovani.

Un disco che è un concept album, ha un filo conduttore, un tema unico ed è anche per questo che Vecchioni ha deciso di pubblicarlo solamente su cd e vinile. “Bisogna ascoltarlo tutto insieme, è una lunga canzone suddivisa in 12 brani”. Niente supporti digitali, perché non è un album mordi e fuggi, è intimo, è “L’infinito” che va cercato dentro ognuno di noi.

Vecchioni parla di persone in questo disco, di gente famosa e di perfetti sconosciuti, parla di Alex Zanardi e della sua forza d’animo nonostante la disabilità, parla della mamma di Giulio Regeni, parla di un’attivista curda morta per mano dell’Isis, parla di Giacomo Leopardi.

Il professore ha menzionato i giovani d’oggi: “Alcuni sono eccezionali, ma la maggior parte sono poveri a livello culturale. Hanno un vocabolario limitato, di circa 600 parole, mentre solo dieci anni fa i ragazzi ne conoscevano almeno 4mila. Le parole sono importanti, sono vive, permettono di raccontare le emozioni, l’animo umano, cosa che non si può fare con una faccina. È la cultura che permette di riflettere, di combattere anche, e oggi purtroppo è stigmatizzata, è messa da parte”.

Roberto Vecchioni, prima di dare inizio al firma copie, ha augurato a tutti Buon Natale: “Io ho 75 anni e ogni Natale, invece di pensare a quanti me ne rimangono da vivere, penso a tutti quelli meravigliosi che ho trascorso. Il Buon Natale si augura a tutti, il Buon Anno invece solo a quelli che se lo meritano di più”.

Testi e musiche di altissimo livello, senza fronzoli, senza inutili orpelli. Il nuovo album di Roberto Vecchioni è un classico album di musica d’autore, tradizionale, e porta il titolo di una poesia: “L’infinito”.

C’è anche un featuring inaspettato all’interno di questo progetto: quello con Francesco Guccini, che aveva annunciato il ritiro dalle scene già qualche anno fa, ma poi non è riuscito a resistere all’invito dell’amico Roberto. Il brano che questi due grandi della musica italiana hanno cantato insieme, e che ha anticipato l’uscita del disco, si intitola “Ti insegnerò a volare” ed è dedicata ad Alex Zanardi. Parla della forza di inseguire i propri sogni senza mai perdersi d’animo, proprio come ha fatto il campione di Formula 1 nonostante il terribile incidente che gli è costato l’amputazione degli arti inferiori. È l’antitesi di uno dei brani più famosi di Vecchioni, “Samarcanda”, dove il protagonista era il destino. Qui invece è l’uomo, il suo volere, la sua determinazione.

A chi sostiene che la canzone d’autore non esiste più, il professore risponde con questo album disponibile solamente in cd e vinile. Niente supporti digitali, proprio come un tempo: “è un atto di resistenza culturale – ha spiegato Vecchioni durante la conferenza stampa di presentazione del disco, uscito lo scorso 9 novembre -. C’è un filo rosso che lega queste dodici canzoni. Anzi è una lunga canzone suddivisa in dodici momenti”.

Tante le citazioni, prese da scrittori, da poeti, da attivisti come Mario Capanna. Come “Formidabili quegli anni”, dove racconta i movimenti politici e culturali del ’68; c’è “Una notte, un viaggiatore”, con riferimento a Italo Calvino, dove alterna pezzi cantati e parlati, così come nel brano “L’infinito”, che ha ispirato anche il titolo del disco, poesia di Giacomo Leopardi.

Ci sono poi brani dedicati all’amore in tutte le sue sfaccettature. In “Com’è lunga la notte” Vecchioni duetta con Morgan.

Si ringrazia Manuela Bergamonti di Azzurro Communication per l’invito e la Direzione del Centro Commerciale “Le Due Torri” per la consueta ospitalità.

Una dedica particolare a Mariagrazia Bevilacqua, Olga Romano e Daria Colombo

E “L’Infinito” sbarca a teatro per un tour nazionale nei teatri più importanti, da marzo a maggio 2019.

Le date:
21 marzo Torino, Teatro Colosseo
25 marzo Genova, Politeama Genovese
5 aprile Bergamo, Creberg Teatro
8 aprile Firenze, Teatro Verdi
16 aprile Ancona, Teatro Le Muse
17 aprile Napoli, Teatro PalaPartenope
18 aprile Bologna, Teatro Europauditorium
23 aprile Verona, Teatro Filarmonico
15 maggio Milano, Teatro degli Arcimboldi
20 maggio Roma, Auditorium Parco della Musica

Alcuni scatti dell’evento a cura di Stefanino Benni

 

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