Immanuel Casto: quando si può riflettere ridendo

Immanuel Casto: quando si può riflettere ridendo

Terza apparizione torinese per Immanuel Casto, che dopo due uscite all’Hiroshima Mon Amour, venerdì scorso è approdato al Cap 10100. Nel grande locale situato sulla sponda del Po, venerdì scorso erano almeno in 400 gli spettatori ansiosi di assistere ad una delle tappe del Pink Tour, partito alcune settimane fa per presentare il disco The Pink Album.

Per Casto, che si è autonominato Re del Pornogroove, è un momento di grande crescita, sia dal punto di vista della popolarità che da quello artistico. A prescindere dai temi affrontati nei testi, spesso intrisi di doppi sensi, ma anche di riferimenti sessuali più che espliciti, c’è una base musicale elettronico-dance creata dal suo inseparabile compagno di viaggio Stefano “keen” Maggiore.

Da segnalare anche il coraggio di Immanuel, che riesce ad affrontare argomenti delicati, come l’omossessualità e il sesso non convenzionale, in modo irriverente e sereno. Se gli Squallor e Elio e le Storie Tese sono stati i precursori di un certo genere, oggi lui ha fatto un passo in avanti: è giusto smitizzare certe tematiche, ma ancora più giusto portarle sul palco di un concerto, offrendo alla gente l’opportunità di ascoltarle, assimilarle, magari riflettendo anche un po’.

Lo spettacolo è stato molto divertente: messa da parte la timidezza, Immanuel oggi interagisce e scherza con gli spettatori, che ricambiano cantando a squarciagola ogni singolo brano di scaletta. Siparietti, monologhi e sinuosi virtuosismi delle ballerine Sara,  Francesca (nomi d’arte Giselle e Stella di plastica) e Michela (che, con la sua voce, accompagna il Casto divo in alcuni brani) hanno regalato quasi due ore di puro divertimento, arricchito dalla presenza di Romina Falconi. La cantante “sbocciata” a X-Factor, e già ospite fissa nel Sognando Cracovia Tour, oggi è ritornata alla carriera solista, ma non ha voluto perdere l’occasione di cantare tre brani, farsi palpare da Immanuel e lanciare il suo disco Certi sogni si fanno attraverso un filo d’odio.

Ringraziamo Barley’s Art, Parole e Dintorni e Cap 10100 per l’invito.

Ecco la scaletta dello spettacolo: Intro; Discodildo; Sexual Navigator; Rosico; Rosso Oro e Nero; 50 Bocca/100 Amore; Sognando Cracovia (con Romina Falconi); Horror Vacui (con Romina Falconi); Crash (con Romina Falconi); Freak & Chic; Il sesso vende sempre; Escort 25; Social Queen; Alphabet of Love; Topazia; Zero Carboidrati; Anal Beat; Che bella la cappella acustica; Killer Star; Io la do; Da grande sarai F***io; Tropicanal; Deepthroat Revolution.

Foto e Testo di Vincenzo Nicolello

You might also like

REPORTAGE

Il Fabrique di Milano in delirio per Dua Lipa

Dopo il debutto al Tunnel Club dello scorso anno – concerto, che fece registrare il sold out – Dua Lipa è tornata in Italia per l’unica data nel Bel Paese

GALLERY

Ultimo concerto milanese per i Pooh!

Dopo un lunghissimo tour nei palazzetti e due date a San Siro questa estate, stà giungendo al termine il tour dei cinquant’anni dei Pooh. Prima di dare l’addio ai palchi

REPORTAGE

Find a way al Teatro Filodrammatici di Treviglio con Dagmar’s Collective

Bellissimo show ieri sera al Teatro Filodrammatici di Treviglio con Dagmar’s Collective, una band eclettica dotata di musicisti di alto livello che si caratterizza con un repertorio presentato con originalità