Il folk di Scott Matthews al locomotiv Bologna

Scott Matthews

Il folk di Scott Matthews al locomotiv Bologna

A due anni dall’uscita del suo ultimo album, “Home Part 2”,
il cantautore inglese SCOTT MATTHEWS arriva in Italia con “The Great Untold” il suo sesto lavoro pubblicato via Shedio Records.

Una raccolta di brani mozzafiato nella loro bellezza e audaci nella loro semplicità. L’audace mix di folk, rock e blues, che contraddistingue il suo song-writing, gli hanno garantito il plauso della critica, facendogli aggiudicare, nel 2007, un Ivor Novello Award come ‘Best Song Musically and Lyrically’ per il suo primo singolo “Elusive”. Nel 2009 ha collaborato con Robert Plant per l’album “Elsewhere”, e, nel 2011, con il leggendario contrabbassista Danny Thompson per “What The Night Delivers”.

Ha aperto il concerto An Early Bird

Stefano De Stefano è An Early Bird, un cantautore che confeziona canzoni intense per chi ancora conserva un cuore audace.

Ha cominciato la tua carriera 10 anni fa con i Pipers, realizzando 3 album e riscuotendo l’attenzione di realtà come NME, Rockol, Rai, XFM, Balcony Tv, MTV e Virgin Radio.
Nel corso degli anni ha girato l’Italia e l’Europa, aprendo i concerti artisti come The Charlatans, Ian Brown, Starsailor, Ocean Colour Scene, Turin Brakes.
É stato inoltre scelto per aprire alcuni concerti italiani di Jack Savoretti, Joshua Radin, Christopher Paul Stelling, Piers Faccini, Clap Your Hands Say Yeah e Rachel Sermanni.
L’album Of Ghosts & Marvels, uscito lo scorso ottobre 2018, ha superato i 320mila ascolti su Spotify ed è stato promosso con un tour europeo di 45 date in giro per 8 paesi, che lo ha visto aprire i concerti di Jake Bugg, Dan Owen, S. Carey, Stu Larsen e Grant Lee Phillips.
Il 10 maggio esce il nuovo singolo Stick It Out per Ghost Records, anticipazione di un EP che sarà pubblicato a settembre.

Scott Matthews : Un uomo. Una chitarra. E una canzone.
Il nuovo disco di Scott Matthews, “The Great Untold”, è il capolavoro che definisce la sua carriera. Il sesto album in studio del cantautore vincitore di un Ivor Novello è quello che molti rincorrono per tutta la vita: un masterclass di onestà, istinto e riflessione. Un album in acustico che vede protagonisti solo Scott Matthews con la sua voce e la sua chitarra. L’assenza di batteria, basso, violoncello e flauto non riducono però la profondità dell’album. Un lavoro che vede Matthews migliorato: un maestro del suo mestiere, un uomo che sa suonare come Bert Jansch, cantare come un angelo e scrivere canzoni che Joni Mitchell potrebbe ammirare. Per molti versi, “The Great Untold” è l’inizio di una nuova era per Matthews. Dal suo album di debutto, “Passing Stranger”, nel 2006, la star di blues acoustico nato a Wolverhampton ha perfezionato il suo talento scrivendo canzoni di una bellezza e sensibilità straordinarie.
Matthews si è messo alla prova come cantautore. L’assenza di una band lo ha reso più vulnerabile ed esposto. Ma, in molti modi, lo è sempre stato. Ha iniziato come solista ed è pronto a volare da solo. Si è aperto a nuove possibilità, a un diverso tipo di sfida. “Mi porta fuori dalla mia zona di comfort e mi sono messo alla prova. L’ho ridotto alla chitarra e alla voce. All’inizio non c’era nessun altro. È tempo di sorprendermi. È tempo di tornare nel mio mondo. Sono tornato al punto di partenza”.

SETLIST :

Virginia

The Great Untold

Drifter

Mona

Sunlight

Eyes Wider Than Before

So Long My Moonlight

As the Day Passes

City Headache

Elusive

Passing Stranger

Encore:
Home & Dry

Un ringraziamento particolare a Comcerto e Locomotiv club per il gentile invito

Foto di Carlo Vergani

Scott Matthews

An Early Bir

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