Il caldo non ha fermato la carica degli Halestorm all’Estragon di Bologna

A grande richiesta, dopo lo show memorabile dello scorso 22 ottobre all’Alcatraz di Milano, sono tornati  gli HALESTORM col loro rock selvaggio e moderno .

Questa volta, la band guidata da Lzzy Hale si è esibita all’Estragon di Bologna nella prosecuzione del tour dell’ultimo album dal titolo: Vicious.

Arrivati ora mai al quarto disco in studio, il gruppo capitanato dalla splendida Lzzy Hale, hanno raggiunto la maturità che si aspetta per un gruppo che soprattutto in America vanta molti fans.

Vedendo l’accoglienza del concerto dello scorso ottobre e di stasera, anche il pubblico italiano ama profondamente gli Halestorm e non si sono fermati davanti alla scelta degli organizzatori di portare al chiuso un concerto il 5 di giugno.

Fino a 7 giorni fa a Bologna e in tutta Italia il tempo era impazzito, tanto che adesso sembra già agosto.

Il pubblico è arrivato nella location con grosso anticipo per assicurarsi i posti davanti già con il gruppo di supporto.

Ad aprire il concerto ci sono stati i Noise from Nowhere.

Hard rock misto con un Nu-metal di vecchia annata per questi ragazzi romani che sono in giro dal 2011, ma che si trovano a suonare sotto le due torri per la prima volta.

Da sottolineare la commovente versione di Numb di Linkin Park in onore di Chester.

Alle 21 ecco salire Lzzy e soci .

La prima volta che misi nel mio stereo un disco degli Halestorm, mi colpì molto la voce di Lzzy perchè variava molto dall’hard rock più potente fino al pop più commerciale .

Il disco The Strange Case Of… è chiaramente un bel disco e dal vivo praticamente lo suonano praticamente tutto come chiaramente l’ultima fatica Vicious del 2018.

Suonano i brani più energici di questi due dischi, cosa che mi piace notevolmente visto che penso che rappresenti la band.

Black Vultures,  Freak Like Me sono chiaramente dei brani molto orecchiabili con una vena rock straordinaria.

Quando le cose si fanno più soft come con I am fire, brano che dal vivo è molto più piacevole che se ascoltata nelle casse del proprio stereo.

Come ho già scritto dopo The Strange Case Of.. il gruppo si è un pò perso verso sonorità più commerciali, con la voce di Lzzy stoppata da ritornelli da girl-band.

Con Vicious siamo tornati quasi alle origini anche se non mancano le super ballate come The Silence.

Il pubblico esplode definitivamente con gli ultimi due encore : Love Bites (So Do I) e  I Miss the Misery.

Lzzy canta, suona perfettamente le sue Gibson e si destreggia con degli stivali che solo a guardarli ti vengono le vertigini, ma lei riesce in tutto questo alla grandissima.

La sua voce e il suo modo di stare sul palco sono da manuale e ci vogliono due secondi per innamorarsi di lei sia dal punto di vista musica e non solo.

I know a thousand ways to help you forget about her
That bitch can eat her heart out!
Love bites, but so do I, so do I.
Love bites, but so do I, so do I.
Love bites!

SETLIST:

Familiar Taste of Poison / Amen

Black Vultures

Mz. Hyde

Freak Like Me

I Get Off

Uncomfortable

Skulls

I Am the Fire

Vicious

Drum Solo

Killing Ourselves to Live

Do Not Disturb

Encore:
The Silence

Here’s to Us

Love Bites (So Do I)

I Miss the Misery

Un ringraziamento particolare a Vertigo per il gentile invito .

Foto e testo di Carlo Vergani

Halestorm

Noise from Nowhere



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