La voce e la bellezza di Hindi Zahra al Locomotiv di Bologna

La voce e la bellezza di Hindi Zahra al Locomotiv di Bologna

Hindi Zahra è cresciuta in Marocco, circondata da musica e balli. Le prime melodie che ascolta sono quelle della musica tradizionale berbera, la musica indiana ed egiziana, per poi passare al rock psichedelico, al reggae e alla musica soul. A 12 si trasferisce a Parigi ed è in Francia che inizia la sua carriera da musicista.

Hindi Zahra si è formata prima di tutto esibendosi dal vivo, sul palcoscenico trova l’ispirazione che la porta in seguito in studio di registrazione a dare vita al suo primo album, Handmade. L’album di debutto è preceduto da una canzone che colpisce direttamente al cuore, Beautiful Tango, un piccolo capolavoro, la sua voce suadente cattura, la chitarra viaggia in terre lontane, non si può far altro che seguirla.

Tre anni dopo il demo di Beautiful Tango esce l’ormai celebre Handmade, l’album prodotto da Hindi Zahra, dalla A alla Z, che richiama subito l’attenzione del grande pubblico; il suo stile, la sua voce, il suo fascino non passano inosservati.

Nel 2015 esce il secondo disco  Homeland, dove hanno partecipato alla stesura dell’album artisti del calibro di Bombino, per il brano To The ForcesLo stesso Bombino tra l’altro è passato anche lui dal Locomotiv di Bologna qualche anno faIl Locomotiv è sold-out da giorni, e sono bastate poche note per ricreare subito una magia incredibile. Le sue canzoni sono semplici ed essenziali che ti fanno sentire il calore di un popolo e di una terra incantevole come è il Marocco. Il pubblico ha partecipato attivamente al concerto ballando ogni brano, non perdendo mai di vista lo splendore incantevole di Hindi Zahra.

Hindi si fa accompagnare da degli artisti straordinari come  Benoit Medrykowski e Paul Savagnac alle chitarre, David Dupuis a tastiere e corni, Jeff Hallam al contrabbasso, Raphael Seguinier alla batteria e Ze Luis Nascimento alle percussioni.

La voce di Hindi e le capacità della sua band, ricreano un’ atmosfera incredibile rendendo tutto il concerto un’esperienza ultra sensoriale.

Come lo straordinario chitarrista Bombino, anche Hindi porta in giro per il Mondo questo ideale di musica nomade che sta sempre più prendendo piede, sperando che anche lei possa in un futuro, essere prodotta da mostri sacri come Dan Auerbach.

Un ringraziamento particolare al Locomotiv club di Bologna per il gentile invito
Foto e testo di Carlo Vergani

Hindi Zahra 

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