Green Day: uno spettacolo a qualità garantita

«I concerti dei Green Day si trovano sempre nell’ambito della zona di conforto e questa situazione si presta a due differenti interpretazioni. La prima, che è positiva, è la garanzia di assistere ad uno spettacolo a qualità garantita. La seconda, che invece è negativa, è il sospetto che Billie Joe Armstrong, Mike Dirnt, Tré Cool e Jason White sono assai poco propensi a proporre novità dal vivo».

Questa constatazione è stata divulgata tramite i social network da un fan presente al Pala Alpitour di Torino per la prima europea del Revolution Radio Tour. Un commento più dolce che agro, visto che questa persona è tornata a casa soddisfatta di ciò che aveva potuto osservare nel capiente impianto subalpino, gremito da 13mila persone.

Il nostro giudizio non può che tener conto di questa osservazione, ma dopo aver assistito alle due ore e mezza di spettacolo, vogliamo dire chiaro e tondo che i Green Day sono una delle migliori band mondiali dal vivo.

Quella del nuovo tour è una produzione senza troppi fronzoli: tantissime luci, un po’ di fumo, la scritta Green Day sullo sfondo, qualche gioco pirotecnico ed un palco che arriva fino al cuore del pubblico più caldo con una passerella alta poco più di un metro e mezzo. Per il resto tutto è affidato ad uno straripante Billy Joe, vera anima del gruppo, supportato da una band con i fiocchi.

La scaletta proposta a Torino è molto simile a quella che era stata suonata nel 2009 ai tempi di 21st Century Breakdown, ovviamente aggiornata con alcuni dei brani inseriti nel nuovo album Revolution Radio. Tanta musica, simpatia, parole, gag, le immancabili citazioni dedicate a Rolling Stones e Beatles, ai Blues Brothers ed anche al compianto George Michael.

Il pop, il punk ed il rock si sono fusi in un’unica grande emozione, che è proseguita fino al termine del secondo bis ed anche quando i riflettori torinesi si sono spenti.

Nel ringraziare Pala Alpitour, di seguito la scaletta della serata:
Know Your Enemy, Bang Bang, Revolution Radio, Holiday, Letterbomb, Boulevard of Broken Dreams, Longview, Youngblood, Welcome to Paradise, Brain Stew, Jaded, Christie Road, Burnout, Scattered,Hitchin’ a Ride,Waiting, Are We the Waiting, St. Jimmy, Basket Case, She,King for a Day, Shout / (I Can’t Get No) Satisfaction, Still Breathing, When I Come Around, Forever Now.

BIS 1
American Idiot, Jesus of Suburbia.

BIS 2
Ordinary World, Good Riddance (Time of Your Life).

La foto di copertina è stata gentilmente concessa da Vincenzo Nicolello, che ha anche curato il testo



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