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Giuda: quei ‘borgatari’ con il gusto Glam Rock

Giuda: quei ‘borgatari’ con il gusto Glam Rock

I Giuda finalmente! E’ una battuta che facciamo per celebrare lo show del gruppo romano al Covo di Bologna: una band tanto famosa ed apprezzata all’estero (sono sotto contratto con l’etichetta svedese Burning Heart), quanto sottovalutata in casa nostra.

Il genere proposto è il glam-punk-rock e la musica, specialmente dal vivo è in grado di scatenare la folla, che balla e canta senza sosta. Non ci sono le coreografie classiche, fatte di lustrini e fronzoli, ma jeans e t-shirt degni di ragazzi di borgata, come in fondo sono i Giuda.

Così è successo anche sabato scorso, nello storico locale felsineo. La sala traboccava di gente, già surriscaldata dall’opening act degli Human Race (revedibili per la verità) e dall’elevato tenore alcolico. Quando sul palco sono saliti Tenda (il frontman), Danilo, Daniele, Lorenzo (la mente) e Michele si è scatenato l’inferno. Lo spettacolo è stato trascinante: un rock n’roll puro e convincente, abbinato a cori che hanno riportato i presenti nel cuore più caldo della curva sud dell’Olimpico. Già perché i Giuda, sono lupacchiotti e la loro hit, Number 10 è dedicata, manco a dirlo al pupone Francesco Totti.

Nel loro girovagare per il mondo si sono creati un seguito corposo con una sola parola d’ordine: slang anglo-romanesco, qualche cafonata (ci scusiamo se la parola potrebbe risultare offensiva) e tanta voglia di divertirsi.

La serata bolognese ha avuto anche un momento di commozione, quando nel corso del bis, anche i Giuda hanno voluto regalare un tributo a David Bowie, proponendo una scatenatissima Rebel Rebel.

Chi vorrà vederli all’opera in Italia (Barley’s Art l’organizzatore), potrà contare ancora sull’esibizione di Padova (22 gennaio Circolo Mame), Milano (23 gennaio – Biko), Cagliari (6 febbraio Cuevarock live), Fontanafredda (12 febbraio Astroclub) poi varcheranno le Alpi e non li vedremo più fino al 2 aprile, quando approderanno a Firenze (Tender Club). Ringraziamo il Covo Club per l’ospitalità.

Ecco la scaletta del concerto: Working class man; Mama got the blues; Yellow dash; Back home; Coming back to you; Teenage rebel; Maybe it’s all over now; Get it over; Watch your step; Bad days are back; Racey roller; It ain’t easy; Wind tiger woman; Get on the line; Roll the ball; You can do everything; Number 10; Hey hey. Encore: Hold me tight; Saturday night’s aright for fighting; Here come saturday night; Rebel rebel (David Bowie Cover); Roll on.

Foto e testo di Vincenzo Nicolello

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