Foals al Fabrique di Milano, il racconto.

Foals al Fabrique di Milano, il racconto.

I Foals (qui in una foto di repertorio del nostro Stefanino Benni) sono quei bravi ragazzi della porta accanto, che però possono anche diventare aggressivi e fare una festa continua per tre giorni, con buona pace del vicinato. Arrivano da Oxford e sono vincitori anche di un Q Awards nella categoria Best Live Act, in un giovedì in cui si radunano al Fabrique tanti giovani e giovanissimi.

Bellezza sonora e fisica, per una boy band contemporanea che ha mostrato il lato musicale della nuova generazione. Tutti i generi del rock che trovano casa, dalla melodia a qualche accordo metal, con una piacevole presenza di inserti elettronici e buon gusto.

Comanda le danze Yannis Philippakis, generoso protagonista di una mission musicale che ama la verve della chitarra stile indie e la batteria del confort rock studentesco, mischiando temi giovanili e meditazioni sul mondo che corre. Va in scena Everything Not saved Will Be Lost Part 1, la loro riflessione sul contest in cui viviamo e la loro valvola di sfogo, con gioielli tipo Exists che piacciono molto ai presenti.

Non mancano però i vecchi cavalli di battaglia come Mountain at My Gates, in cui i Foals sudano sette camicie per mantenere la pulizia del suono e la verve di una band giovane ma di successo ormai da tempo. Mettici dei suoni con mid tempo in stile british e la consueta voglia di calarsi dentro al pubblico, ed ecco che i Foals mantengono anche nel live milanese la loro strategia musicale e la loro faccia pulita, tra una camicia hawaiana e un richiamo al loro look degli esordi.

Un’unica data in Italia che ha evidenziato il lavoro della costruzione del suono e l’armonia con due chitarre, con una miscela che furoreggia con la finale What Went Down, prima che cambi lo scenario dietro di loro e si dia fuoco al vecchio stendardo, verso il secondo album del 2019, che i fan al live aspettano con ansia.

Grazie a Indipendente Concerti.

Vi lascio alla scaletta del live

 

On the Luna

Mountain at My Gates

Snake Oil

Olympic Airways

My Number

Black Gold

Sunday

Syrups

Providence

Spanish Sahara

Red Socks Pugie

Exits

In Degrees

White Onions

Inhaler

What Went Down

Two Steps, Twice

 

Andrea Alesse

recensioni@thefrontrow.it

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