Il profeta del Rock and roll sul palco della sala estense

Il profeta del Rock and roll sul palco della sala estense

Il californiano Chuck Prophet torna in Italia con la sua band per presentare il suo nuovo disco Bobby Fuller Died for your Sins. Conosciuto soprattutto per i suoi trascorsi nei Green on Red, dal 1990 ha intrapreso la carriera da solista pubblicando ben 14 dischi.

Ad aprire il concerto c’è una band molto interessante i Curse of lono. La band londinese capitanata dal chitarrista Felix Bechtolsheimer (ex Hey Negrita), si sono formati nel 2015 e dopo un EP, nel 2017 hanno registrato il loro primo disco: Severed. Severed ha avuto molti consensi positivi e anche dal vivo la loro musica colpisce molto. Sicuramente di questa band ne sentiremo parlare ancora, perchè il loro sound tra folk, rock, blues è molto gradevole.

Chuck Prophet è un animale da palcoscenico. Si presenta con una camicia hawaiana, chitarra ed accompagnato dalla sua straordinaria band. Il suo rock immortale viene dalle origini, da Chuck BerryJimi Hendrix, ma portato ai giorni nostri.
I riff in ritmica blues e le battaglie a suon di assoli fanno parte di una scena che sembra lontana, ma che piano piano sta tornando in auge.

Il 2016 è stato un’ anno orribile per il Rock and roll, a causa delle morti di David Bowie o Prince. Questi avvenimenti hanno talmente sconvolto il cantante americano da tramutare il dolore il musica e il risultato è : the bad year of Rock and Roll tratto proprio da Bobby Fuller Died for Your Sins.
Che suoi con la chitarra elettrica od acustica, è un piacere per l’udito.

Carismatico, istrionico, fa suonare la sua chitarra a praticamente tutta la prima fila, incita il pubblico ad alzarsi in piedi “Stand Up For Rock ‘N’ Roll insomma un rocker con la R maiuscola.
I suoni brani parlano anche della fede, raccontata un po’ a modo suo, del rapporto con la madre e di una delle sue passioni il Baseball. Questo sport naturalmente è per lo più sconosciuto in Italia, nonostante proprio in questa terra ci sia una forte tradizione, e l’inno per Willie  Mays si traduce in Willie Mays Is Up At Bat.
Wish Me Luck è un altro stupendo brano che Chuck ci dona prima di concludere e regalarci ancora un encore per non far finire il rock and roll.
Un ora abbondante di puro e sano rock and roll di un artista incredibile che grazie alla sua musica ha fatto tornare indietro nel tempo il pubblico della sala estense.

Si ringrazia Arci zoneK per il gentile invito.

Foto e testo di Carlo Vergani

Chuck Prophet

Curse of lono

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra e da terze parti. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi