Tra funk e elettro-house: Bruno Bellissimo e il suo Ghetto Falsetto

Tra funk e elettro-house: Bruno Bellissimo e il suo Ghetto Falsetto

Autore: Bruno Bellissimo
Album: Ghetto Falsetto
Label: Stradischi/La tempesta

Per chi lo ha già visto dal vivo, gustandosi la sua performance, Bruno Bellissimo non è certo una novità, col suo basso stellare che pompa iniezioni di vitalità e energia. Il producer italo canadese arriva così al suo secondo lavoro, cercando la via della felicità disco-elettronica e della rielaborazione del genere eighties in chiave moderna.

“Ghetto falsetto” è l’album incontro della realtà e della finzione, tra la cifra stilistica di un disco ballabile e la voglia di stupire con un funk ammiccante e generoso. Bruno Bellissimo è qui padrone di un groove generoso e magnetico, tra musica house rielaborata col laptop e voglia di stupire. Dopo il furto del computer dove erano conservate le sue basi, infatti, Bruno Bellissimo accumula rabbia e gioia, scrivendo in poco tempo delle nuove ritmiche che colorano di anni ’80 un disco subito fortemente poliedrico con la traccia Tempi Moderni.

Dopo la magia ipnotica e robotica della titletrack, ecco poi un tropicalismo mischiato alla disco dance con il brano La pampa austral, in cui compaiono fiati e effetti musicali deliziati su di un ritornello sempre ballabile. Ma Bruno Bellissimo, ricordiamolo, nella vita è anche un bravo suonatore di basso (chi lo ha visto vestito da cameriere supportare il live di Calcutta ad una famosa trasmissione televisiva alzi la mano), mettendo spesso nei suoi pezzi strumentali l’amore per questo strumento, che decide si far convogliare a nozze con un ritmo alla DFA Records in Horror Tropical. Parliamo di una canzone che parte anch’essa dall’antitesi della forma canzone, per spadroneggiare come una calamita che usa il sintetizzatore come strumento di persuasione e la voce campionata per dare curiosità alla sua traccia.

Al bando inutili perditempo tristi e nostalgici, in Ghetto Falsetto si balla come ad un after in mezzo alle Baleari, soprattutto con le percussioni di Urlo Libero che fanno concorrenza ai Ninos Du Brasil e alla loro samba del terzo millennio. Bruno Bellissimo ci porta così in un carnevale dance, prima di suonare ritmi di pop elettronico mischiato al funk in Soft Porn, anche grazie alla collaborazione di Foxy Galore.

Detto questo, siete tutti pronti a ballare seguendolo nel suo tour estivo?

Testo a cura di Andrea Alesse
recensioni@thefrontrow.it

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