I Biffy Clyro anche a Rimini si dimostrano una delle migliori band dal vivo

I Biffy Clyro anche a Rimini si dimostrano una delle migliori band dal vivo

In un’estate che fa fatica a decollare dal punto di vista dei concerti all’aperto, i Biffy Clyro si presentano per ulteriori due date nel nostro Paese, dopo aver suonato come gruppo spalla, da headliners, in showcase ed a San Remo. Dopo Collegno nella giornata di ieri (QUI il reportage), oggi scelgono di venire in Romagna, al Rimini Rock Park, rassegna che l’anno scorso ha visto esibirsi i mostri sacri del punk rock: gli Offspring.

Ad aprire il concerto ci sono gli italianissimi Fast Animals And Slow Kids e i britannici You Me At Six.
Il gruppo di Perugia ora mai è ben conosciuto e come sempre ci mette una grinta e una forza incredibile nel tempo che gli viene concesso. Il loro sound è aggressivo come sempre ed ancora una volta dimostrano di essere uno dei migliori gruppi della scena alternative italiana.
Se i FASK possono rappresentare, in piccole dosi,  il vecchio sound dei Biffy,  i britannici You Me At Six incarnano perfettamente lo stile di Simon Neil e soci nel 2017.
Gli You Me At Six sono passati recentemente dall’Italia come headliners e in quell’occasione avevano impressionato per la loro carica pop. E’ sicuramente uno dei gruppi in forte ascesa, tra brani pop e alternative come con il brano Room To Breathe che chiude la loro performance.

Il concerto dei Biffy Clyro parte come è successo in tutte le date del tour di supporto ad Ellipsis con Wolves Of Winter e luci stroboscopiche quasi accecanti. Come sempre i suoni sono incredibili e potenti con il pubblico un po’ freddino all’inizio che si riprende immediatamente con la doppietta Sounds Like Balloons e Biblical.
Simon ci tiene sempre a ringraziare il pubblico presente, che non sarà numerosissimo, ma è molto partecipe in quasi tutti i brani della scaletta.  Who’s Got a Match? da puzzle è forse il brano che li ha lanciati definitivamente al successo precede la sempre bellissima BubblesBlack Chandelier è accolta con una super ovazione dal pubblico, che nonostante le diverse pause incita il gruppo partecipando al 100%. Il momento di tornare ad Ellipses si presenta con la doppia ballad Re-Arrange e Medicine. Se il successo radiofonico del primo brano è riconosciuto da tutti, Medicine con Simon e la sua chitarra acustica non è venuta in modo perfetto, ma nonostante cio’ anche dal vivo è sempre più emozionante di Re-Arrange.
Qui c’è la prima pausa che vede tornare la band sulle note di Different People, brano che apriva i concerti dell’Opposites tour, che grazie alle luci ed ai suoni rappresenta una bomba incredibile. Mountains raggiunge forse l’apice del concerto che grazie alla sua potenza riesce a trascinare gli altri brani come anche Animal Style, forse uno dei pezzi meno riusciti della band scozzese nonostante le coreografie da stadio e semi-ole. La chiusura con Many of Horror è d’obbligo. I telefonini si accendono e i cori si sprecano per aiutare Simon che incomincia ad essere molto stanco.
Il primo encore doveva essere Machines, ma Simon ha preferito una versione acustica di God & Satan che precede la classica e definitiva chiusura con Stingin’ Belle.

Dopo Monza, Firenze,Padova e questa sera a Rimini posso tranquillamente dichiarare che i Biffy Clyro stanno rischiando di perdersi nel calderone pop rock. Sono sempre una spanna sopra gli altri dal vivo, ma in paesi come l’Italia non riusciranno mai a sfondare e nonostante 9 concerti in 12 mesi non riescono ad uscire dall’etichetta di gruppo spalla.
Il loro sound è clamorosamente sceso da Only Revolutions fino ad Ellipsis dove, non mancano i suoni potenti, ma i brani sono sempre diventati più radiofonici facendo storcere il naso ai fans più datati. In Italia siamo abituati subito ad etichettare dei gruppi, soprattutto stranieri grazie a brani eccessivamente radiofonici come successe in passato per gruppi come Linkin Park o Hoobastank.

Ecco se devo fare un paragone i Biffy sono proprio per molti il gruppo del brano che fa “tururururu” come avvenne con The Reason per il gruppo di Douglas Seann Robb o per quelli di The End per i Linkin Park.
Facendo un’altro esempio nel 2006, dopo la vittoria del mondiale di calcio dell’Italia sopra i dischi dei White Stripes c’era un bollino con scritto: Sono quelli del “popopopopo“.
Ecco noi siamo questi. Tra qualche anno sopra i dischi dei Biffy Clyro potrebbe apparire la scritta quelli del turururu, ma spero che quel giorno non avvenga mai.
In conclusione posso dire che all’estero sono headliners dei più grandi festival europei e sono forse una delle migliori band del nuovo millennio, ma spero che con il prossimo disco ci possa essere una sterzata verso il passato perchè è palese che il successo che le radio gli dovevano dare non c’è stato, anzi molto probabilmente hanno perso dei sostenitori che riconoscono più il suono che li ha resi famosi.

SETLIST:
Wolves of Winter
Living Is a Problem Because Everything Dies
Sounds Like Balloons
Biblical
57
Who’s Got a Match?
Bubbles
All the Way Down: Prologue Chapter 1
Black Chandelier
Friends and Enemies
That Golden Rule
Re-Arrange
Medicine
Different People
Mountains
9/15ths
Animal Style
Many of Horror

Encore:
God & Satan
Stingin’ Belle

Biffy Clyro

 

You Me At Six

 

FASK

 

 

Un ringraziamento particolare a VIVO concerti ed LP rocks events per il gentile invito.

Foto di Ivan Elmi e testo di Carlo Vergani

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