Ariana Grande: un concerto senza paura

Ariana Grande: un concerto senza paura

La migliore risposta alla paura è non avere paura. Questo ci sentiamo di dire dopo aver assistito questa sera al concerto torinese di Ariana Grande.

Il Pala Alpitour era gremito ed imponenti erano le misure di sicurezza attivate dentro e fuori l’impianto, a seguito del terribile attentato di Manchester. La macchina organizzativa, fatta di controlli minuziosi anche con metal detector non ha rallentato l’accesso del pubblico, come si è verificato in altri eventi estivi e così alle 20.55 tutti i posti disponibili nel capiente palasport erano stati occupati. Anche il deflusso al termine dello spettacolo, facilitato grazie ad un’intelligente disposizione di barriere che impediva l’assembramento di persone al di fuori dei cancelli, ha reso tutto semplice e tranquillo.

Ma noi siamo Thefrontrow e dobbiamo parlarvi di ciò che abbiamo respirato all’interno dell’arena. E allora vi diciamo che le danze sono state aperte da KnowleDJ che ha intrattenuto il pubblico con una mezzoretta di musica dance. Al termine è salita sul palco Victoria Monét. La cantante e compositrice per parecchi artisti (tra cui la stessa Ariana Grande) si è ritagliata uno spazio autoreferenziale con questo opening, che proponeva alcuni suoi brani. L’impressione è che l’artista sia decisamente più a suo agio nella composizione, piuttosto che sul palco, dove pare una copia (assai poco conforme) di Beyoncé.

Questa ora di musica proposta dai due “supporters” ha comunque riempito l’attesa, scaldando la platea che ha iniziato a respirare la vera aria del concerto verso le 20.45, quando sulla grande tenda schermo è iniziato il countdown, scandito dalle urla dei fan.

Come anticipato alle 20.55 si sono accesi i riflettori ed è iniziato lo show di Ariana. 10 ballerini l’hanno accompagnata nel primo dei quattro atti (e degli innumerevoli cambi di abito). La scenografia almeno inizialmente risulta essere minimale. Solo un grande palco con una penisola, un paio di scale e il sopracitato tendone che faceva da sfondo e da schermo su cui erano proiettati i video. Di primo acchito ci è sorto anche il dubbio che la performance dell’artista fosse accompagnata solamente da basi. Questo insieme di fattori lasciava presagire una produzione un po’ povera e sottotono rispetto ad altri artiste passate in Italia in un recente passato (Miley Cyrus, Katy Perry tanto per fare un esempio).

In fondo si trattava soltanto di attendere un po’. A partire dal terzo atto con il brano Side to side dalle quinte sono sbucate due piattaforme su cui erano posizionati quattro validissimi musicisti. Il palco, trasformato in una palestra, si è finalmente animato, le luci sono diventate potenti e colorate, e così anche l’occhio finalmente è stato accontentato. Ad arricchire le coreografie anche giganti palloni rosa e finti dollari lanciati al posto dei soliti coriandoli.

L’orecchio, in realtà era soddisfatto già da qualche tempo, visto che la voce della Grande è davvero il valore aggiunto di questa performer. Siamo d’accordo, ha solo 24 anni, ma ha il fiato per ballare e cantare senza apparente fatica (o fiatoni).

La scaletta ha proposto buona parte dei brani tratti dall’ultimo album Dangerous woman. In più sono stati presentati alcuni tra i successi del recente repertorio.

Bella, anzi bellissima, Over the raibow. Il brano è stato l’unico riferimento all’attentato di Manchester. Infatti dopo One love, il concerto tributo alle vittime, la cover è entrata in pianta stabile nella setlist, diventando un inno all’uguaglianza e al ricordo di quella tragica serata inglese. Sullo sfondo è apparso il black ribbon con le inconfondibili orecchie indossate dalle fan di Ariana.

Il gran finale è stato riservato a Dangerous woman, con l’artista di rosso vestita ormai padrona incontrastata del palco, tra fumi e raggi laser.

Prima di ricordarvi la scaletta, non possiamo non parlare dell’entusiasmo contagioso dei 12mila di Torino. Adolescenti e bambini sono stati lo spettacolo nello spettacolo, dispensando spensieratezza e allegria.

Ringraziamo Torino Concerti per l’Invito.

Set List

Primo atto: Be Alright (Intro); Be Alright (Extended Mix); Everyday; Bad Decisions; Let Me Love You.

Secondo atto: Interlude (Baby Loves); Knew Better Pt. II; Forever Boy; One Last Time; Touch It; Leave Me Lonely (Extended Outro).

Terzo atto: Feminists (Interlude); Side to Side; Bang Bang (Jessie J cover); Greedy; Focus; I Don’t Care (Extended Outro); Band Interlude

Quarto atto: Moonlight; Love Me Harder; Break Free (Remix); Sometimes; Thinking Bout You; Over the Rainbow (Harold Arlen cover); Problem (Remix); Into You.

Bis: Dangerous Woman

Testo di Aurelio Hyerace e Vincenzo Nicolello

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