Archive: la musica senza volto

Archive: la musica senza volto

Circa 800 persone hanno affollato il Fabrique di Milano, dove era in programma il concerto degli Archive.

Ad un anno dalla loro ultima apparizione italiana, la band britannica ha scelto il prestigioso locale meneghino per presentare The false foundation, il disco pubblicato poco più di un mese fa.

Definire il collettivo è estremamente complesso, perché il sound presentato spazia dal progressive rock al trip-hop,  per passare all’elettronica, psichedelia ed ambient.

A Milano si sono presentati con una produzione estremamente particolare, fatta di proiezioni e luci psichedeliche. Per oltre metà concerto la band si è celata dietro una tenda, lasciando intravvedere a malapena la silouette dei due fondatori Darius Keeler (testi, sintetizzatore, piano, programming, arrangiamenti) e Danny Griffiths (testi, sintetizzatore, campionamenti, programming, arrangiamenti), ed il resto della band che comprendePollard Berrier (testi, voce, chitarra, programming, arrangiamenti), Dave Pen (testi, voce, chitarra), Maria Q (voce), Holly Martin (voce), Steve Harris (chitarra, cori), Jonathan Noyce (basso), Steve “The Menace” Davis (basso), Steve “Smiley” Barnard (batteria), Mickey Hurcombe (chitarra) e Tom Brazelle (armonica).

Proprio per questo motivo non siamo in grado di offrirvi immagini di qualità e francamente ci dispiace non poter regalare ai nostri lettori qualche scatto della seconda parte dell’esibizione, quando il visual ha lasciato spazio ad un florilegio di luci e di colori. Rammarico ed anche un po’ di risentimento per questa scelta della band, che penalizza il lavoro di cronaca e reportage.

Lo spettacolo è stato comunque gradevole: quasi due ore di ottima musica, che ha scaldato il pubblico in buona parte proveniente da paesi stranieri. Ricordiamo che la serata è stata aperta dall’esibizione della band italiana Dr Drone.

Nel ringraziare Barley Arts per l’invito, vi ricordiamo la scaletta

Driving in Nails; Sell Out; Stay Tribal; The False Foundation; Crushed; Hatchet; Kid Corner; Pulse; Splinters; The Weight of the World; Bullets; Blue Faces. Encore: Bright Lights; You Make Me Feel; Feel It; Controlling Crowds.

Foto e testo di Vincenzo Nicolello

Previous Ancora un sold out per i Thegiornalisti, ieri live a Roma
Next Il ritorno al blues dei Rolling Stones con Blue & Lonesome

You might also like

TV

X Factor 9: il gran finale con Cremonini e Coldplay incorona Giosada

Le luci si accendono sul Mediolanum Forum di Milano che ieri sera ha ospitato la finalissima dell’edizione numero 9 del talent show X Factor, che ha incoronato vincitore Giosada. Una finale

GALLERY

Le Gru: una folla immensa per i finalisti di XFactor 9

Appena una settimana fa, Giosada, Urban Strangers, Davide ed Enrica si stavano contendendo la vittoria finale di XFactor 9 al Forum di Assago. In sette giorni si sono fatti l’idea

REPORTAGE

Ghost: il verbo di Papa Emeritus III al Live Club!

Nella prima vera giornata invernale cala sul Live Club di Trezzo l’ombra oscura dei Ghost, forti del nuovo, acclamatissimo album Meliora. Nessuno si sarebbe aspettato così tanti fedeli ad accorrere