Magiche note di speranza all’Auditorium Manenti di Crema con Aeham Ahmad

Magiche note di speranza ieri sera nella stupenda cornice della Chiesa di San Bernardino (Auditorium Manenti) di Crema dove sabato 21 gennaio 2017 si è tenuto il concerto di Aeham Ahmad, noto in tutto il mondo come il pianista di Yarmouk, campo profughi palestinese alle porte di Damasco. Siriano di 27 anni, è stato il primo artista a ricevere il premio Beethoven, nel 2015, per il suo impegno in favore dei diritti umani. Nell’agosto dell’anno scorso è uscito Music for hope, il suo primo album: 18 tracce sulla guerra in Siria. Musica classica, dallo stile pienamente occidentale, con versi e melodia del canto arabo. “Music for hope – ha spiegato il musicista – è dedicato al mio popolo, che vuole vivere libero ma non ha alcuna voce”.

Le note di un pianoforte, a volte, possono essere più forti dei fischi assordanti dei missili che precipitano o delle bombe che esplodono nelle zone di guerra. Non è la fantasia di un pacifista, né la poesia di un film d’autore. È la storia di Aeham Ahmad eccellente pianista che da inizio gennaio è tornato in Italia dopo lo straordinario debutto, lo scorso novembre, in provincia di Parma per il Barezzi Festival.

Le immagini di Aeham Ahmad al pianoforte, tra le macerie dei bombardamenti alla periferia di Damasco, hanno commosso il mondo intero. Ogni giorno suonava un pianoforte montato su un carretto, circondato da bambini che lo accompagnavano con il canto. Una sorta di forma di resistenza alla guerra, il sollievo della musica contro il frastuono mortale del conflitto militare….finchè un giorno gli hanno bruciato il pianoforte e Ahmad ha così deciso di lasciare il suo paese e fuggire verso l’Europa attraverso la rotta balcanica, fino all’arrivo in Germania, dove ha acquisito lo status di rifugiato ed iniziato a suonare nei teatri.

Prossime date italiane:
22/01 Mestre (Ve) – Centro culturale Candiani
27/01 Taranto – Auditorium TaTà
2/02 Firenze – Sala Vanni
3/02 Udine – Teatro Palamostre
4/02 Aosta – Teatro Splendor

Fonte informazioni: Cremaonline e GDG Press, che ringraziamo  www.cremaonline.it

Si ringrazia la giornalista Cristina Marinoni e Giulia di Giovanni dell’Ufficio Stampa GDG Press (www.gdgpress.com) per il gradito invito

Vi lasciamo ad una selezione foto della serata a cura di Stefanino Benni



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